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Mercoledì 28 Ottobre 2026

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Cultura

I Castelli dell’Agrigentino protagonisti di un itinerario di successo

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Un intenso percorso culturale tra Favara, Canicattì e Racalmuto ha condotto appassionati e soci tra fortezze medievali, vicende nobiliari, luoghi sacri, arte contemporanea e la memoria letteraria di Leonardo Sciascia

Si è concluso con uno straordinario riscontro di pubblico ed entusiasmo l’itinerario promosso dalla Sezione Sicilia dell’Istituto Italiano dei Castelli APS – ETS nel cuore del territorio agrigentino, presieduta da Fulvia Caffo. Un centinaio tra appassionati, studiosi e visitatori giunti da ogni parte della Sicilia hanno risposto con partecipazione all’invito dell’associazione, prendendo parte a un ricco viaggio di scoperta che ha saputo intrecciare l’architettura fortificata medievale con la storia dei grandi casati feudali, la ricchezza delle tradizioni religiose locali, la memoria letteraria del Novecento e la creazione artistica contemporanea. Il percorso integrato ha unito le comunità e i monumenti di tre celebri borghi dell’entroterra di Agrigento – Favara, Canicattì e Racalmuto –, offrendo un’esperienza immersiva nella memoria storico-sociale del territorio.
Soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa è stata espressa Fulvia Caffo, Presidente della Sezione regionale di Sicilia: «L’altissima partecipazione di Soci e simpatizzanti e il grande entusiasmo – dice – testimoniano quanto nella nostra Isola sia vivo il desiderio di riscoprire il proprio patrimonio in modo consapevole. I castelli della Sicilia non rappresentano soltanto imponenti vestigia difensive del passato, ma costituiscono una rete viva di luoghi capaci di dialogare con il paesaggio urbano, con le grandi opere letterarie, con l’arte di ieri e di oggi e con l’anima stessa delle nostre comunità. Riuscire a condurre così tanti appassionati in un viaggio intenso e armonioso attraverso i monumenti dell’agrigentino conferma il valore culturale e scientifico delle nostre attività».
L’itinerario ha preso forma attraverso una narrazione fluida ed armoniosa delle eccellenze monumentali del territorio. A Favara, la delegazione è stata accolta dal Sindaco Antonio Palumbo presso l’emblematico Castello Chiaramonte, edificato tra il XIII e il XIV secolo quale fulcro della difesa e del potere medievale nell’area. I partecipanti hanno potuto ammirare l’imponente architettura della fortezza prima di effettuare una piacevole tappa presso la settecentesca Chiesa del Rosario, testimonianza dell’arte e della devozione locale.
Il cammino culturale si è poi snodato verso Canicattì, dove, nella cornice del Teatro Sociale, con la prolusione di Piero Napoli, si è svolta la presentazione del volume Canicattì. La città dei Bonanno, curato dallo studioso Eugenio Magnano di San Lio. L’incontro, promosso in compartecipazione del Rotary Club Canicattì, ha offerto l’opportunità di ripercorrere la storia dell’antica famiglia nobile dei Bonanno e il suo profondo legame feudale con il castello e con lo sviluppo storico e sociale della città.
A completare la panoramica sul patrimonio dell’agrigentino, la tappa a Racalmuto, borgo indissolubilmente legato alla figura e all’opera di Leonardo Sciascia. Accolti dal Sindaco e Presidente della Fondazione Sciascia, Calogero Bongiorno, i visitatori hanno potuto approfondire il rapporto dello scrittore con la propria terra d’origine attraverso i documenti e i volumi conservati nella sede della Fondazione che porta il nome dello scrittore e che ha sede nella ex centrale elettrica, esempio riuscito di una rifunzionalizzazione di una testimonianza di archeologia industriale dei primi decenni del XX secolo. L’esplorazione del centro storico si è arricchita di brevi cenni lungo i luoghi di culto più rappresentativi della comunità, tra cui il settecentesco Santuario di Santa Maria del Monte, noto come “lu munti”, e la Chiesa Madre intitolata a Maria Santissima Assunta.
Il viaggio ha trovato la sua ideale conclusione presso il maestoso Castello Chiaramontano di Racalmuto, struttura del XIV secolo che domina il paesaggio del borgo. All’interno del sito, che ospita l’Atelier Multimediale intitolato al pittore seicentesco Pietro D’Asaro con proiezioni e installazioni virtuali, nonché le opere dello scultore Giuseppe Agnello, esposte negli ambienti della fortezza.
«Queste escursioni sul campo rappresentano il mezzo più efficace e diretto per far conoscere davvero la ricchezza del nostro territorio – dice il delegato di Agrigento Giuseppe Ingaglio -. Spesso passeggiamo accanto a monumenti e fortezze straordinarie senza conoscerne appieno le vicende e il valore storico; iniziative come questa permettono di aprire porte, svelare dettagli e far vivere luoghi che altrimenti rischierebbero di rimanere poco noti o sottovalutati. Portare oltre cento persone a percorrere le strade dell’agrigentino significa fare cultura attiva perché – conclude – la conoscenza diretta è il primo, fondamentale passo per far amare la propria terra, promuoverla all’esterno e garantirne la tutela per il futuro».
L’evento, lo ricordiamo, ha goduto del patrocinio dell’Assessorato Regionale per i Beni Culturali e l’Identità Siciliana il Comune di Ravanusa, il Comune di Favara, il Comune di Racalmuto e il Comune di Canicattì, nonché del Consorzio Cultura e Tradizione dei Castelli di Sicilia, l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Agrigento e del Centro Studi “Giovanni Previtali” per la Civiltà Artistica nell’Italia Meridionale.

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