Il signore delle formiche. Vita, opere e persecuzione di Aldo Braibanti
In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il Centro Cultura Contemporanea – Circolo dei Nobili promuove l’incontro “Il signore delle formiche. Vita, opere e persecuzione di Aldo Braibanti”, che si terrà il 21 marzo 2026 alle ore 17:30 presso il Circolo dei Nobili di Agrigento (Via Atenea 307).
La scelta della data non è casuale: l’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni internazionali dedicate alla poesia, intesa come forma di espressione capace di interrogare il presente, custodire la memoria e dare voce alle libertà individuali. In questo contesto, la figura di Aldo Braibanti (1922–2014) si impone per la sua straordinaria complessità e per la sua attualità.
Poeta, filosofo, scrittore e drammaturgo, Braibanti è stato protagonista di una delle vicende giudiziarie più controverse dell’Italia del secondo dopoguerra. Nel 1968 venne infatti condannato per il reato di “plagio”, un’accusa che colpiva la presunta influenza psicologica esercitata su un’altra persona e che, nel suo caso, fu largamente interpretata come strumento di repressione nei confronti della sua libertà intellettuale. Il processo suscitò un acceso dibattito pubblico e coinvolse importanti intellettuali italiani, contribuendo negli anni successivi alla cancellazione del reato dall’ordinamento giuridico.
A partire da questa vicenda emblematica, l’incontro intende restituire una visione più ampia dell’opera e del pensiero di Braibanti, andando oltre la dimensione biografica e giudiziaria per concentrarsi sulla sua produzione poetica e sulla sua ricerca artistica. La sua scrittura, sperimentale e profondamente etica, rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per una riflessione critica sui rapporti tra cultura, potere e libertà.
A dialogare saranno Tiziana Bonsignore, operatrice culturale, e Beniamino Biondi, studioso e curatore del volume delle poesie complete di Aldo Braibanti, che guiderà il pubblico in un percorso di riscoperta dell’autore, mettendo in luce la coerenza e la radicalità del suo lavoro poetico.
“Braibanti è una voce necessaria – scrive Beniamino Biondi – perché la sua poesia nasce da una tensione radicale tra libertà individuale e norme sociali. Rileggerlo oggi significa confrontarsi con una storia e con una lingua poetica che continua a interrogarci in profondità”.
L’iniziativa è a ingresso libero.






















