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Rubrica legis non est lex

Il TAR respinge ricorso per la realizzazione e la gestione di un impianto eolico nel territorio di Comitini e Aragona

vincenzo mulaIl TAR per la Sicilia, Sezione II, con Sentenza n. 1225/2015 del 25/05/2015, ha rigettato il ricorso n. 472/2014 R.G., originariamente proposto da Pan Anemos Trinacria s.r.l. e successivamente proseguito dalla Soc. Marcopolo Engineering s.p.a. Sistemi Ecologici, contro

l’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, l’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana, e il Comune di Aragona e altri, con cui si chiedeva il rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione e la gestione di un importante impianto eolico nel territorio del Comune di Comitini e Aragona, e formulando anche domanda di risarcimento del danno da ritardo ai sensi dell’art. 2 bis l. n. 241/1990, quantificando, il danno al gennaio 2014 in € 284.000,00 (quale fatturato ipotizzato per un anno di esercizio dell’impianto) e chiedendo anche la condanna al pagamento di una somma pari ad almeno € 500,00 per ogni giorno di ritardo nella conclusione dl procedimento.

Il Tar Sicilia, accogliendo le argomentazioni difensive dell’Avvocatura dello Stato e dell’Avv. Vincenzo Mula (in foto) costituitosi per il Comune di Aragona, che eccepivano la mancata produzione della documentazione richiesta in sede di conferenza di servizi, idonea a comprovare la disponibilità giuridica delle aree interessate dall’impianto in capo al soggetto richiedente, ha rigettato il ricorso, riconoscendo la legittimità del diniego da parte della pubblica amministrazione, mancando in capo alla stessa l’elemento soggettivo della colpa, e, conseguentemente, ha rigettato anche la richiesta di risarcimento del danno, che, se accolto, avrebbe certamente provocato notevoli problemi ai non floridi bilanci della pubblica amministrazione.

Il Comune di Aragona, oltre a dimostrare la legittimità del proprio operato, ha tutelato, l’area a vincolo archeologico di contrada Capo (che ha un livello di tutela 3 nel piano paesaggistico adottato) che dalla realizzazione degli impianti avrebbe ricevuto un rilevantissimo impatto ambientale dal punto di vista di “detrattori visivi” di forte interferenza, oltre ad evitare il gravissimo disagio anche per gli abitanti delle Contrade di San Vincenzo e Priore, situate a brevissima distanza dagli aerogeneratori.

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