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Incendio al Museo “Pietro Griffo”, intervista alla Direttrice Gabriella Costantino

costantinoHa danneggiato anche qualche reperto, il fuoco divampato da alcune vetrine della sala della Preistoria a causa di un corto circuito al Museo Archeologico “Pietro Griffo” di Agrigento. Non sono mancate le polemiche sia sull’efficienza dei sistemi di climatizzazione, lamentato da alcuni turisti, sia sul sistema antincendio.

Qui l’intervista esclusiva alla Direttrice del Museo ‘Pietro Griffo’ Gabriella Costantino (in foto):

Direttrice, l’incendio è stato causato da un cortocircuito ma in molti lamentano le condizioni del Museo. Avete chiesto finanziamenti per la manutenzione degli impianti?

Certo, noi ogni anno mandiamo in assessorato tutte le perizie relative sia a tutti gli impianti del museo, per migliorare le condizioni di sicurezza dei lavoratori, delle opere custodite e della fruizione. E non solo perizie di manutenzione, ma anche per interventi per implementare e sostituire i sistemi usurati; quindi soldi per implementazione delle videocamere, antincendio, climatizzazione, abbattimento barriere architettoniche, revisione di impianto elettrico e molti altri interventi necessari per una migliore salvaguardia e fruizione del museo.

Cosa è successo con l’incendio divampato?
L’incendio causato da un cortocircuito ha rotto le vetrine che contenevano alcuni reperti. Il Personale ha evacuato i visitatori presenti al momento ed ha prontamente iniziato a spegnere il fuoco prodotto con gli estintori; contestualmente il personale avvisava i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri che giungevano per gli accertamenti di rito. Tutto è stato fatto nel rispetto della normativa.

Che danni ha causato l’incendio divampato all’interno del museo?
I Reperti hanno subito piccoli danni recuperabili con piccoli interventi di restauro. Il museo resta chiuso almeno fino al 18 agosto perchè i locali sono affumicati ed abbiamo chiesto i fondi in Assessorato con procedura d’urgenza per ripristinare lo stato dei luoghi. Giunta l’autorizzazione, cominceranno i lavori.

Dottoressa un articolo pubblicato proprio oggi dal direttore di AgrigentOggi critica il suo operato in merito alle iniziative culturali paragonate a quelle del Parco e chiede un ‘cambio di rotta’..
Non conosco l’articolo e leggo poco i giornali web ma verificherò e se ha detto questo querelerò per diffamazione e danno all’immagine e oltraggio alla mia persona ed il mio lavoro. In merito al cambio di rotta ahimè gli sarà stato suggerito da qualcuno che aspira a prendere il mio posto. Probabilmente dovrebbe essere lui in questo caso – se cosi ha detto – a cambiare rotta perchè non conosce il lavoro che ho fatto (accennato sopra), e quanto adesso vi esporrò: in merito alle iniziative culturali, intanto fare paragoni è quanto di più squalificante possa esserci e poi proprio dell’ente parco anche i bambini di due anni sanno che è l’unica struttura del Dipartimento dei Beni Culturali in Sicilia ad avere gestione autonoma dei fondi e quindi non ha bisogno di ulteriori finanziamenti per iniziative culturali. Nonostante i pochi fondi disponibili che il museo ha avuto grazie alla convenzione per il 30% degli incassi con il Comune (al momento non utilizzabili in attesa di nuova normativa), ha portato avanti numerose iniziative culturali. Tra le più importanti quella della pubblicazione, dibattito, convegno e studio sul Centro Storico di Agrigento e non mi pare di aver visto mai il direttore di questo giornale; La mostra su “Sciascia e le arti visive nel ‘900” che mette per la prima vola in luce un’aspetto poco indagato delle attività di Sciascia facendo rientrare l’evento nell’idea-progetto Strada degli Scrittori di Felice Cavallaro; Il primo progetto in Italia ‘Bebè al museo’ (prima parte); Mostre di artisti contemporanei ogni anno che evidentemente l’autore dell’articolo sconosce, e mi meraviglio per questo, anche perchè l’invito arriva a tutti. Proiezioni di film culturali, rappresentazioni teatrali ecc… Forse non ritiene che siano eventi culturali? Proprio ora il museo è punto di riferimento di eventi culturali di spessore, museo diffuso, punto di partenza di un circuito museale del territorio.

Inoltre qualcuno tra i commenti scriveva della sua scarsa presenza al Museo.. tutto vero?
In merito alla mia assenza sul posto di lavoro, sicuramente sbaglia persona. Ho sentito dire che qualcuno è assente spesso nel territorio, ma non di certo io. Dai documenti si evince infatti che negli ultimi tre anni non ho preso un giorno di malattia tranne per l’ultimo periodo che ho preso ferie (visto che la legge ci ha tolto i motivi di famiglia) per assistere mia madre malata terminale di tumore all’Ospedale Cervello, sito in un’altra città. E le ferie, si sà, sono uguali per tutti. Detto ciò chi e se ha scritto questo o si documenti meglio o cambi mestiere.

Flavio Principato

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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