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Infrastrutture nell’agrigentino e Statale 640, Firetto: “opera inaugurata quattro volte”

“Si dà l’avvio ad un cantiere che è già stato inaugurato quattro volte. Il finanziamento è del 2005 e siamo al 2019; un’opera che doveva essere conclusa cinque anni fa e che ancora non è conclusa”.

Interviene così ai microfoni di Tgcom24 il Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, dopo la visita del premier Giuseppe Conte che stamani con il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha inaugurato la riapertura del cantiere che porterà al completamento dei lavori della Statale 640 Agrigento-Caltanissetta entro il giugno del 2020.

Il primo cittadino della città dei Templi poi analizza le dichiarazioni del presidente del Consiglio che ieri aveva parlato di opera strategica per il Paese: “Non è un’opera strategica come la TAV, ma è un’opera di ordinaria necessità che questo territorio attende da cinquant’anni”

“Due mesi fa – ha sottolineato Firetto intervistato a Tgcom24 – abbiamo iniziato una protesta con i Sindaci, poiché è vero che questi lavori sono andati avanti con una serie di lentezze ma i cantieri non erano mai stati bloccati; oramai è da quasi un anno che il cantiere era bloccato e quindi la protesta dei Sindaci del territorio e del vescovo di Caltanissetta che è stato con noi in questa battaglia, è stata la protesta dei sindacati, delle imprese e di un territorio che rivendicava il completamento di un’opera di ordinaria necessità”.

“Quest’opera – ha affermato ancora il Sindaco di Agrigento -è stata inaugurata quattro volte e oggi abbiamo una nuova visita del premier e del ministro delle Infrastrutture, ma se si vuole guardare in una chiave completa e strategica di Paese  oltre a quest’opera di ordinaria necessità bisogna pensare alle cose fondamentali. Noi siano la città ‘porta’ sul Mediterraneo ed è quel segmento di Sicilia che non ha nè un aeroporto nè un porto degno di questo nome. Di veramente strategico per il Paese potrebbe essere realizzare queste due infrastrutture fondamentali in un’area ad alta intensità di interesse culturale”.

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