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Venerdì 30 Ottobre 2026

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Cronaca

Lavoro nero nelle campagne tra Canicattì e Naro: otto braccianti irregolari, denunciato l’amministratore

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Controlli dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro e dell’Inps in un’azienda agricola: su 20 dipendenti verificati, otto sarebbero stati impiegati senza contratto. Contestate anche violazioni sulla sicurezza per un totale di 45mila euro.

Otto lavoratori senza contratto su un totale di venti persone impiegate nell’azienda agricola. È quanto avrebbero scoperto i carabinieri durante un’ispezione nelle campagne tra Canicattì e Naro, dove un controllo sulla regolarità delle assunzioni ha fatto emergere una consistente quota di manodopera in nero.

L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo ispettorato del lavoro del comando provinciale di Agrigento, con la collaborazione dei funzionari dell’Inps e dei carabinieri della Compagnia di Canicattì. L’intervento rientra nelle attività di vigilanza finalizzate a contrastare il lavoro irregolare, il caporalato e ogni forma di sfruttamento nel comparto agricolo.

Nel corso delle verifiche, effettuate all’interno di un’azienda specializzata nella produzione di frutta, sono stati controllati venti braccianti. Dall’esame della documentazione sarebbe emerso che otto di loro lavoravano senza una regolare assunzione e, di conseguenza, senza le previste tutele previdenziali e assistenziali. Tra i lavoratori interessati figurerebbero anche cittadini stranieri.

Gli accertamenti hanno riguardato anche le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Secondo quanto contestato dagli ispettori, l’azienda non avrebbe garantito alcuni adempimenti obbligatori per la tutela dei dipendenti: dalla sorveglianza sanitaria alla fornitura dei dispositivi di protezione individuale, fino alla formazione e all’informazione sui rischi connessi alle attività svolte nei campi.

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Al termine dell’ispezione, l’amministratore unico dell’impresa, un cinquantenne di Canicattì, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento. Nei suoi confronti sono state inoltre elevate ammende e sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 45mila euro.

L’intervento riporta l’attenzione sul fenomeno del lavoro irregolare in agricoltura, un settore nel quale il rispetto dei contratti e delle norme di sicurezza rappresenta una condizione essenziale per garantire dignità e protezione a chi opera quotidianamente nei campi. Le contestazioni formulate dovranno essere verificate nelle sedi competenti.

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