Licata, profanate le tombe delle famiglie del sindaco Balsamo e dell’assessore Federico: indagini dei carabinieri
Un gesto di inaudita gravità, che ha scosso profondamente la comunità licatese proprio nel giorno dedicato alla commemorazione dei defunti. Ignoti hanno preso di mira le tombe di famiglia del sindaco di Licata, Angelo Balsamo, e dell’assessore Giuseppe Federico, all’interno del cimitero comunale di Marianello, provocando pesanti danneggiamenti alle strutture funerarie.
La scoperta è avvenuta nella mattinata di oggi, 1° novembre, durante la ricorrenza di Ognissanti. I responsabili avrebbero agito con particolare violenza, distruggendo coperture e monumenti funebri delle due sepolture. Un episodio che va ben oltre il comune vandalismo e che ha suscitato sconcerto e indignazione in città.
Sull’accaduto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire le modalità dell’incursione e risalire agli autori. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori anche l’eventuale presenza di sistemi di videosorveglianza e le testimonianze che potrebbero contribuire a individuare i responsabili.
Numerose le manifestazioni di vicinanza rivolte alle famiglie coinvolte e ai rappresentanti dell’amministrazione comunale.
A esprimere solidarietà è stato anche il deputato regionale ed ex sindaco Angelo Cambiano, che ha condannato senza riserve quanto accaduto. Secondo Cambiano, esistono confini che nessuna contrapposizione dovrebbe mai far oltrepassare: violare una tomba significa oltraggiare la memoria di chi non c’è più e infliggere una ferita profonda ai familiari. Il parlamentare ha ribadito la propria vicinanza a Balsamo, a Federico e ai loro congiunti, sottolineando che davanti a episodi simili non possono esistere divisioni tra schieramenti politici, ma soltanto una ferma condanna. Da qui l’auspicio che i responsabili vengano individuati rapidamente e chiamati a rispondere delle proprie azioni.
Dura anche la presa di posizione del circolo cittadino di Fratelli d’Italia, che ha manifestato sdegno per la profanazione delle due sepolture. Il partito ha definito l’accaduto un gesto gravissimo, capace di colpire non soltanto gli affetti più cari del sindaco e dell’assessore, ma anche il sentimento di rispetto che appartiene all’intera collettività. Espressa piena solidarietà ai due amministratori, con un appello alle forze dell’ordine affinché venga fatta al più presto chiarezza.
Resta adesso il compito degli investigatori di individuare chi si nasconde dietro un episodio che ha profondamente ferito Licata. La profanazione di due tombe familiari, in una giornata simbolicamente legata al ricordo dei propri cari, rappresenta un fatto che interpella l’intera comunità e sul quale si attendono risposte.
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