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Nuovo stop ai cantieri sulla SS 640: “Promesse disattese”

“Avendo appreso dalla stampa che il governo nazionale, dopo la ricomposizione dei rapporti fra M5s e Lega, ha improvvisamente ritirato ieri dal decreto Sblocca Cantieri l’emendamento con cui si istituiva il Fondo salva-imprese col quale avremmo ricevuto un’anticipazione sui nostri crediti pari al 70%, siamo costretti nostro malgrado – a meno di ripensamenti odierni dell’Esecutivo prima del voto finale al Senato – ad avviare le procedure per comunicare alle Prefetture, all’Anas e ai sindacati l’immediato blocco di ogni attività nei cantieri lungo la Agrigento-Caltanissetta e la Palermo-Agrigento”.

Sono questi i tratti più salienti, oltre che dolorosi, della nota con la quale il comitato delle oltre cento imprese siciliane creditrici del gruppo Cmc di Ravenna, ha annunciato lo stop dei lavori lungo le due principali arterie agrigentine.

“Rivolgiamo anche un appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, – si legge nella nota del Comitato – perché ci aiuti a fare comprendere alla politica tutta che questo non è un problema della sola Sicilia, l’ultima provincia dell’impero della quale non importa nulla a nessuno, ma è un dramma che ha messo sul lastrico l’intero Paese, con migliaia di imprese che da anni non ricevono pagamenti per almeno un miliardo di euro”.

‘’Di fronte a questa assoluta mancanza di credibilità da parte di chi, non richiesto, voleva dimostrare chissà cosa – conclude il Comitato – auspichiamo che almeno quelle forze di governo che si sono mostrate più sensibili verso i problemi dell’imprenditoria italiana oggi dimostrino di volersi davvero occupare del Paese tutto, tutelandoci alla stessa stregua delle aziende del Nord e proponendo una soluzione non propagandistica ma diretta, semplice, chiara, efficace e immediata”.

Soltanto poche settimane fa il premier Conte ed il ministro Toninelli si sono recati presso i cantieri della galleria “Caltanissetta”, la più importante opera del lotto ancora incompleto della SS 640, per annunciare la riapertura delle attività e la risoluzione dei problemi dovuti dallo stato di salute della Cmc, la principale azienda del gruppo temporaneo di imprese che sta curando i lavori di ammodernamento non solo della SS 640, ma anche della SS 121 lungo la tratta Agrigento – Palermo.

Il sindaco della città dei templi, Lillo Firetto, dal canto suo annuncia mobilitazione per quanto annunciato dalle imprese che operano nei più importanti cantieri infrastrutturali che attualmente interessano l’agrigentino: “Il decreto sblocca cantieri non sblocca, ma certamente smaschera. Quel che speravamo che non accadesse è avvenuto. Il Governo nazionale si rivela nella sua identità più spietata”, si legge nella nota di Firetto.

La SS 640 è un’opera fondamentale per la provincia di Agrigento: a lavori ultimati dovrebbe garantire un più rapido accesso, grazie alla sua conformazione autostradale, verso la A 19 e dunque raggiungere in meno di 100 minuti l’aeroporto Fontanarossa di Catania. Ultimata fino a Canicattì e quasi del tutto completa fino alle porte di San Cataldo, per gli ultimi chilometri che riguardano il tratto nisseno alle porte di Caltanissetta si assiste ad un vero e proprio calvario per i problemi sopra riportati.

Un’eventuale trasformazione di quest’opera nell’ennesima incompiuta, sarebbe un autentico salasso per tutta la provincia di Agrigento e la Sicilia centro – meridionale.

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