fbpx
Politica

Pullara (Ars) all’attacco dell’Asp di Agrigento: “continuano le violazioni”

“Con interrogazione già depositata il 18.2.2021 sono ritornato sul tema dei direttori sanitari di presidio e in particolare sul fatto che taluni direttori generali/commissari straordinari procedano a nominare in tali posizioni soggetti privi dei requisiti di legge, incorrendo in tal caso non solo in una palese violazione di legge, ma anche in una possibile ricaduta sul rischio clinico e dunque, inevitabilmente, sui pazienti”.

Lo afferma il deputato regionale Carmelo Pullara che aggiunge:

“Con le predette interrogazioni ho chiesto all’Assessore Razza non solo di procedere ad una indagine ispettiva e ad un monitoraggio, ma soprattutto di intervenire, prontamente, nel caso di accertate violazioni. La pandemia ha certamente aumentato l’attenzione che occorre avere sui presidi ospedalieri per quanto attiene a percorsi e processi. In tale interrogazione ho evidenziato, come possibile caso emblematico, quello dei PP.OO. di Canicattì e Licata, non solo presieduti da un unico soggetto, ma probabilmente carente, altresì, dei predetti requisiti di legge. Ancora più grave, in tal senso, risulta essere l’istanza di invio di documenti avanzata dal predetto responsabile della direzione sanitaria del P.O. Licata nei confronti del Dott. Li Calsi, con cui è stata richiesta la documentazione afferente il conferimento dell’incarico a quest’ultimo, attestante la qualifica di Responabile dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologia, nonchè della delega della funzione in materia di salute sicurezza dei luoghi di lavoro”.

“Sul punto, occorre evidenziare che è meglio che chi ricopre responsabilità, speriamo in possesso dei requisiti di legge, piuttosto che interessarsi di tabelle si interessi dei problemi della sanità e dei suoi utenti in un territorio come quello di Licata e Canicattì, ma più in generale della provincia di Agrigento, non brilli per efficienza ed efficacia. Infine, forse non occorre solo il parto col sorriso, ma che si sorrida di più soprattutto in un ambiente dove si va per la cosa più importante: “la salute””, conclude Pullara.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.