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Venerdì 23 Ottobre 2026

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Cronaca

Racalmuto, truffa del falso carabiniere: anziana raggirata e derubata di 60 mila euro tra soldi e gioielli

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Una telefonata allarmante e la promessa di liberare la figlia e la nuora da una presunta caserma: così una pensionata di 80 anni è stata convinta a consegnare i propri risparmi a un giovane presentatosi alla porta di casa.

Una telefonata studiata per fare leva sulla paura per i propri cari si è trasformata in una truffa da circa 60 mila euro ai danni di una pensionata ottantenne di Racalmuto. La donna, convinta di dover intervenire con urgenza per aiutare la figlia e la nuora, che le erano state descritte come trattenute in caserma, ha consegnato denaro e gioielli a un giovane presentatosi nella sua abitazione.

Il raggiro sarebbe cominciato con una chiamata al telefono fisso. A contattare l’anziana è stato un uomo che si è spacciato per un maresciallo dei Carabinieri. Con modi convincenti, il falso militare le avrebbe raccontato che le due familiari si trovavano in una situazione giudiziaria difficile e che, per consentirne il rilascio, sarebbe stato necessario pagare immediatamente una somma di denaro.

Sfruttando lo stato di apprensione della pensionata, il truffatore le avrebbe quindi annunciato l’arrivo di un presunto appartenente alle forze dell’ordine, che si sarebbe presentato in borghese per ritirare il pagamento.

Poco dopo, alla porta dell’abitazione si è effettivamente presentato un giovane. La donna, persuasa che fosse lì per risolvere la situazione delle proprie familiari, gli ha affidato quanto aveva a disposizione: contanti e oggetti preziosi per un valore complessivo stimato in circa 60 mila euro.

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Soltanto in un secondo momento, dopo aver parlato direttamente con i propri cari, l’ottantenne ha compreso di essere stata ingannata. Nessun fermo, dunque, e nessuna cauzione da pagare: la vicenda raccontata al telefono sarebbe stata interamente inventata per sottrarle i risparmi.

Resasi conto della truffa, la pensionata si è rivolta ai Carabinieri e ha denunciato l’accaduto. Gli accertamenti dovranno ora contribuire a ricostruire i fatti e a individuare i responsabili.

L’episodio richiama l’attenzione su un raggiro particolarmente insidioso, che prende di mira soprattutto le persone anziane facendo leva sull’affetto per i familiari e sull’autorevolezza delle istituzioni. Le forze dell’ordine non chiedono di consegnare denaro o gioielli a domicilio per risolvere presunte vicende giudiziarie: in caso di telefonate sospette, è fondamentale interrompere il contatto e verificare direttamente quanto riferito attraverso i canali ufficiali.