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Referendum giustizia, in Sicilia prevale il “No”: affluenza sotto il 50%, Agrigento segue il trend

È il fronte contrario a imporsi nel referendum sulla giustizia in Sicilia, in un contesto segnato da una partecipazione complessivamente contenuta. Nell’isola si è recato alle urne il 46,14% degli aventi diritto, mentre in provincia di Agrigento l’affluenza si è fermata al 43,33%.

Nel territorio agrigentino, su 332.635 elettori distribuiti in 512 sezioni, hanno votato in 144.139. Il “No” ha raccolto la maggioranza dei consensi con 85.960 preferenze, pari al 60,14%, mentre il “Sì” si è attestato a 56.977 voti, corrispondenti al 39,86%. Marginale l’incidenza delle schede bianche (389) e di quelle nulle (813).

Analizzando i dati nei singoli comuni, spicca Sambuca di Sicilia per la più alta partecipazione, con il 55,95%, mentre Lampedusa e Linosa si collocano in fondo alla classifica con il 26,93%.

Nel capoluogo Agrigento, il “No” ha ottenuto il 56,84% dei voti contro il 43,16% del “Sì”, con un’affluenza del 46,78%. Tra i centri più popolosi, a Favara il “No” ha raggiunto il 62,92% (affluenza 39,68%), mentre a Canicattì si è fermato al 59,87% (affluenza 41,47%).

Situazioni più articolate negli altri comuni: a Licata il “No” si è imposto con il 53,09% (affluenza 32,19%), a Naro con il 58,62% (affluenza 36,74%), mentre a Palma di Montechiaro si registra un sostanziale equilibrio, con il “Sì” in lieve vantaggio al 50,40% contro il 49,60% del “No” (affluenza 31,96%). A Porto Empedocle, infine, il “No” prevale nettamente con il 63,60% (affluenza 40,12%).

Un quadro che conferma una tendenza diffusa nel territorio: bassa partecipazione e netta affermazione del voto contrario.