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Tutti pazzi per le Giornate FAI d’Autunno: foto Gallery. Alle 18 riapre il portale prenotazioni

Dagli Stati Uniti nell’agrigentino per le Giornate FAI d’Autunno. C’è ancora tempo oggi fino alle 18 e domani dalle 9,30 alle 18 per partecipare alle Giornate FAI d’Autunno (prenotazioni online dalle 18 o in loco).
Questa mattina, ad aprire le porte di Casa Sciascia anche una comitiva di newyorkesi guidata dall’operatrice culturale Annalisa Pompeo.
Tanti i visitatori, poi, provenienti da tutta la Sicilia, giunti nell’agrigentino catturati dalle proposte del Gruppo FAI Giovani, guidato da Ruben Russo.
I turisti guidati dagli “Apprendisti Ciceroni”, curati dalla responsabile FAI scuola, Anna Gangarossa, hanno fatto il tour di Racalmuto e Porto Empedocle e, poi, una visita al Giardino della Kolymbethra, a cura della direzione del Giardino.
Associazioni ed Istituzioni, dunque, insieme per un primo consuntivo di successo della X edizione delle Giornate FAI d’Autunno, è il primo commento a caldo del Capo delegazione FAI Agrigento, Giuseppe Taibi.
Street art e letteratura a Porto Empedocle in collaborazione con l’associazione Mariterra.
Una visita pensata come una mostra urbana itinerante che, grazie anche al percorso ad anello, riesce a dare una coerenza unitaria ai vari scorci del centro storico che verranno presentati.
Racalmuto con il Castello Chiaramontano, con la straordinaria ed imperdibile mostra di Giuseppe Agnello dal titolo “ Come Pietre nel Paesaggio” , la Casa Museo Sciascia e la “Stanza dello Scirocco” ed, infine, il Teatro Regina Margherita con gli scatti tratti dal backstage del film “Il Giorno della Civetta” e al Palazzo Comunale la mostra sulla storia dei tenori Luigi Infantino e Salvatore Puma. Infine, trattorie e ristoranti aperti per il “menù sciasciano”, degustazione di cubaita e tarallucci a cura dell’associazione Food & Beverage.
Ecco il dettaglio dei luoghi:
il Giardino della Kolymbethra, per riscoprire il paesaggio agrario e naturale del Parco della Valle dei Templi. Si potrà passeggiare sugli antichi sentieri, tra gli alberi di agrumi dagli straordinari colori, forme, e profumi. Per i più piccoli “Costruiamo il nostro Alveare”: laboratorio didattico-creativo, racconto sull’Ape Nera e il suo ricercato miele, visita del Giardino. Visita agli Ipogei o “Acquedotti Feaci”.
Ecco tutti i luoghi della X° edizione delle Giornate FAI d’autunno con il supporto della Delegazione FAI Agrigento, diretta da Giuseppe Taibi (per prenotazioni occorre recarsi in loco. Chiuse prenotazioni online
In dettaglio le proposte:
A Racalmuto: Il Castello Chiaramontano: il bene si presenta in ottime condizioni di manutenzione, grazie anche alla ristrutturazione avvenuta negli anni Ottanta del XX secolo, ed è spesso sede di eventi culturali. Oltre al suo intrinseco valore storico, culturale e architettonico che travalica i confini del borgo, il monumento ospita permanente, in tutti i suoi piani, le opere e le installazioni scultoree di stampo naturalistico di un artista locale tuttora vivente, il maestro Giuseppe Agnello. Il Castello viene inserito come tappa di un itinerario storico-culturale che lo unisce al Teatro Margherita e alla Casa Sciascia; la Casa Museo Sciascia: Nasce con l’intento di essere aperta al pubblico e visitabile tutto l’anno. L’associazione che ne ha la gestione organizza eventi culturali e letterari che sono di richiamo anche per il luogo, rapidamente asceso nel gradimento dei visitatori, attratti da curiosità per la vita dello scrittore racalmutese; Il Teatro Regina Margherita: costruito fra il 1870 e il 1880, il teatro di Racalmuto – 350 posti, due ordini di palchi, un loggione a ferro di cavallo, golfo mistico per l’orchestra e un ampio palcoscenico – nacque come simbolo di stato delle famiglie ricche del paese. La realizzazione dell’edificio fu deliberata il 19 dicembre 1870 e il progetto fu affidato all’architetto Dionisio Sciascia, allievo della scuola di Filippo Basile, al quale si deve il Massimo di Palermo, concepito nello stesso periodo.
Infine, a Porto Empedocle: Street art e letteratura in collaborazione con l’associazione Mariterra.
Si tratta di beni esposti alla visuale quotidiana del passante, con i quali si è inteso recuperare aree lasciate all’abbandono da parte della comunità nel corso degli anni. La visione diretta di tali opere comunicherà non solo gli sforzi e i risultati che volontariato e cittadinanza attiva possono produrre sulle nostre città, ma è anche in grado di veicolare messaggi di diversa natura, e dare un nuovo significato ad angoli cittadini dapprima neutri e grigi. Si va dal dipinto a tema sociale alle espressioni della cultura alta, dalla cultura popolare al mero divertissement cromatico e decorativo. Il tutto sarà presentato dai volontari di Mariterra, che di tale operazione sono stati gli artefici, e che saranno in grado di restituire ai visitatori le suggestioni che hanno animato ciascuna opera. Nell’occasione delle Giornate FAI di Autunno.

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