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Giovedì 22 Ottobre 2026

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Addio a Franco Castaldo, maestro del giornalismo agrigentino: una vita di inchieste, coraggio e verità

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È morto a 67 anni il fondatore e direttore di Grandangolo, protagonista di decenni di cronaca e approfondimenti sulla mafia siciliana. Sotto scorta per il suo lavoro, lascia un segno profondo nell’informazione dell’Isola e nelle generazioni di giornalisti che ha formato.

Il giornalismo agrigentino perde una delle sue firme più autorevoli. Franco Castaldo è morto nella notte, all’età di 67 anni, lasciando un vuoto profondo tra colleghi, amici e quanti hanno riconosciuto nella sua attività un esempio di indipendenza, rigore e coraggio. Caposervizio del quotidiano La Sicilia e fondatore di Grandangolo, ha dedicato la propria vita al racconto dei fatti, distinguendosi per la capacità di andare oltre la superficie delle notizie e indagare le pieghe più complesse della realtà siciliana.

La sua carriera si è sviluppata anche negli anni più drammatici della guerra di mafia, quando la provincia di Agrigento era attraversata da una lunga scia di omicidi e violenze. Castaldo seguiva la cronaca direttamente sul campo, spesso arrivando sui luoghi degli avvenimenti insieme, se non prima, degli investigatori. Un lavoro che lo ha portato a diventare un punto di riferimento per l’informazione giudiziaria e per l’analisi del fenomeno mafioso. L’impegno professionale e le inchieste sulla criminalità organizzata gli costarono anche la necessità di vivere sotto scorta, insieme ai suoi familiari.

La sua attività ha superato i confini locali e nazionali. Le competenze maturate sul campo gli hanno assicurato attenzione da parte di giornalisti e testate internazionali, mentre i suoi libri hanno contribuito a documentare e raccontare le dinamiche della mafia siciliana. Castaldo ha lavorato anche per la televisione: ha collaborato a trenta puntate della serie Storie di piccola mafia, trasmessa nell’ambito di Mixer su Rai 2, e ha realizzato per la televisione pubblica svedese il documentario Mafia och Stjiarnan. Ha inoltre firmato corrispondenze per diversi quotidiani nazionali.

Una tappa fondamentale del suo percorso risale all’11 dicembre 2004, quando fondò Grandangolo – Il Giornale di Agrigento. Quella che nacque come una nuova esperienza editoriale si è trasformata nel tempo in una testata online, affiancata da un’edizione cartacea settimanale. Attraverso il giornale, Castaldo ha continuato a seguire la cronaca, la politica e le vicende giudiziarie del territorio, mantenendo uno sguardo autonomo e una linea riconoscibile. Per molti giovani colleghi è stato un riferimento professionale, capace di trasmettere non soltanto il metodo della cronaca, ma anche il valore della curiosità, della verifica e della libertà di giudizio.

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A ricordarlo è anche l’Unione Cattolica Stampa Italiana di Agrigento, che ha espresso vicinanza alla famiglia e alla redazione di Grandangolo. Il presidente Angelo Augusto ha sottolineato la perdita di «un amico caro, un maestro di giornalismo, un osservatore attento e scrupoloso della nostra realtà». L’UCSI ha ricordato il contributo di Castaldo alla professione e la sua capacità di raccontare un territorio difficile senza rinunciare alle proprie idee, con determinazione e lucidità. Un professionista al quale rivolgersi per un consiglio e un interlocutore capace di leggere con attenzione ciò che accadeva nella società agrigentina.

Accanto al giornalista resta il ricordo dell’uomo: la voce roca, l’ironia pungente, la battuta pronta e, soprattutto, una disponibilità umana che tanti colleghi hanno sperimentato nei momenti più difficili. Doti che si accompagnavano a un carattere forte e a una passione autentica per il mestiere.

Scrivo Libero si unisce al cordoglio per la sua scomparsa e rivolge un pensiero affettuoso alla moglie Ombretta, ai figli Giuseppe e Giulio, ai familiari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Con Franco Castaldo se ne va una voce importante del giornalismo siciliano; resta il patrimonio delle sue inchieste, del suo lavoro e dell’esempio lasciato a chi continuerà a raccontare questa terra.