Agrigento, manifestazione politica senza preavviso alla Questura: titolare di un locale nei guai
La Digos contesta a un cinquantenne la violazione delle norme del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. L’iniziativa si era svolta circa tre mesi fa in un esercizio del centro cittadino
Una manifestazione aperta al pubblico, caratterizzata da contenuti di natura socio-politica, organizzata all’interno di un locale del centro di Agrigento senza il previsto preavviso alle autorità di pubblica sicurezza. È questa la contestazione mossa dalla Digos nei confronti del titolare dell’attività, un agrigentino di circa cinquant’anni. A riportare la notizia il quotidiano “La Sicilia”.
L’accertamento è arrivato a distanza di alcuni mesi dall’iniziativa, al termine degli approfondimenti svolti dagli investigatori della Polizia di Stato. Secondo quanto ricostruito, prima dello svolgimento dell’appuntamento non sarebbe stata trasmessa alla Questura la comunicazione prevista dalla normativa.
Al legale rappresentante dell’esercizio pubblico è stata contestata la violazione dell’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps), disposizione che disciplina il preavviso necessario per determinate riunioni e manifestazioni.
La norma stabilisce, in particolare, che chi promuove una riunione o una manifestazione in un luogo pubblico o aperto al pubblico debba informare preventivamente il questore, mediante comunicazione scritta, con almeno tre giorni di anticipo.
Un adempimento che, secondo gli accertamenti della Digos, non sarebbe stato rispettato in occasione dell’evento organizzato nel locale agrigentino.
L’iniziativa aveva previsto diversi momenti di confronto e interventi di intrattenimento, con la discussione di argomenti legati all’attualità politica e sociale. La partecipazione era aperta al pubblico.
La violazione contestata non riguarda, dunque, i contenuti affrontati durante l’incontro, ma il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione preventiva previsti dalla normativa di pubblica sicurezza.
Per questo tipo di violazione è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria, il cui importo può arrivare, in relazione alle circostanze del caso, fino a diverse migliaia di euro. Sarà il prefetto, secondo le procedure previste, a occuparsi della gestione dell’illecito e dell’eventuale determinazione della sanzione.
L’attività investigativa della Digos si è quindi conclusa con la contestazione al titolare dell’esercizio, a circa tre mesi di distanza dalla manifestazione.
Ora saranno gli uffici competenti a valutare gli atti e a definire l’eventuale sanzione amministrativa conseguente alla violazione contestata.
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