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Martedì 27 Ottobre 2026

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Cronaca

Agrigento, nuovo assalto ai distributori automatici: dopo la Cittadella Sanitaria, colpiti gli uffici di via Giovanni XXIII

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Secondo raid nel giro di appena 24 ore contro le macchinette di snack e bevande negli edifici pubblici. La polizia ha avviato le indagini per individuare i responsabili.

Non si arrestano i furti ai danni degli edifici pubblici di Agrigento. A distanza di appena un giorno dal colpo messo a segno alla Cittadella Sanitaria di viale della Vittoria, i ladri sono tornati a colpire, questa volta negli uffici dell’ex ospedale di via Giovanni XXIII. Nel mirino sono finiti ancora una volta i distributori automatici di bevande e prodotti alimentari, presi di mira per impossessarsi del denaro contenuto nelle gettoniere.

L’incursione sarebbe avvenuta nella notte tra domenica e lunedì. Per entrare nella struttura, gli autori del furto avrebbero forzato una porta, danneggiando anche un infisso. Una volta all’interno, si sarebbero diretti verso le macchinette, che sono state divelte per consentire l’accesso agli incassi.

Le modalità dell’azione presentano analogie con il precedente episodio registrato nei locali della Cittadella Sanitaria. Una somiglianza che dovrà essere verificata nel corso delle indagini, per accertare se dietro i due furti possa esserci la stessa mano.

Dopo la segnalazione, sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti della Questura di Agrigento, affiancati dal personale della Polizia Scientifica. Gli specialisti hanno effettuato i rilievi necessari alla ricerca di impronte e di eventuali altri elementi utili a ricostruire le fasi dell’irruzione.

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L’attenzione degli investigatori si concentra anche sulle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati potrebbero fornire indicazioni sugli spostamenti dei responsabili, sulle modalità di accesso all’edificio e sull’eventuale percorso utilizzato per allontanarsi dopo il colpo.

Il nuovo episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza delle strutture pubbliche del capoluogo, già finite nel mirino dei ladri. Gli accertamenti proseguono per individuare gli autori e verificare eventuali collegamenti tra i diversi raid.

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