Tragedia sulla statale 123 a Naro, scontro tra auto e Tir: quattro lavoratori morti
Il drammatico incidente poco dopo le 7 del mattino. Le vittime, tutte originarie dell’Agrigentino, viaggiavano su una Fiat Punto diretta verso le campagne. Ferito il conducente del mezzo pesante.
Doveva essere una mattinata di lavoro come tante, con il viaggio verso le campagne per iniziare la giornata. Si è trasformata invece in una tragedia lungo la strada statale 123, nel territorio di Naro, dove quattro persone hanno perso la vita in un violentissimo impatto tra un’automobile e un camion.
L’incidente si è verificato poco dopo le 7 di questa mattina. Le vittime si trovavano a bordo di una Fiat Punto che, per cause ancora da chiarire, si è scontrata con un Tir che procedeva nella direzione opposta. Secondo una prima ipotesi investigativa, ancora tutta da verificare, l’impatto potrebbe essere stato preceduto da un tentativo di sorpasso.
La collisione è stata devastante. L’utilitaria è rimasta gravemente danneggiata sotto la violenza dell’urto e per i quattro occupanti non è stato possibile fare nulla. Tutti erano originari della provincia di Agrigento e stavano raggiungendo le campagne per recarsi al lavoro.
Il conducente del mezzo pesante avrebbe riportato alcune ferite, ma, secondo le prime informazioni, le sue condizioni non sarebbero gravi.
Sul luogo dello schianto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, i carabinieri, il personale sanitario del 118 e i vigili del fuoco del distaccamento di Canicattì. I pompieri hanno lavorato per estrarre i corpi dalle lamiere contorte dell’automobile, mentre le forze dell’ordine hanno avviato i rilievi necessari a ricostruire quanto accaduto.
La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori, che dovranno accertare le cause dello scontro e verificare l’eventuale ruolo di una manovra di sorpasso. Nel frattempo, il traffico lungo la statale 123 è stato interrotto per consentire le operazioni di soccorso e gli accertamenti tecnici.
Una tragedia che colpisce duramente il territorio agrigentino e lascia quattro famiglie nel dolore, spezzando vite che stavano semplicemente raggiungendo il luogo di lavoro.





