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Martedì 27 Ottobre 2026

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Agrigento, revocato il divieto di avvicinamento per un 42enne accusato di stalking: l’ex compagna vuole riconciliarsi

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Il gip ha accolto la richiesta della Procura dopo il riavvicinamento tra i due e la ripresa dei rapporti con le figlie. L’uomo era finito sotto inchiesta per presunte persecuzioni dopo la fine della relazione.

Dalla denuncia per presunti atti persecutori alla prospettiva di una riconciliazione. Si registra una svolta nella vicenda giudiziaria che coinvolge un quarantaduenne accusato di aver perseguitato l’ex compagna dopo la fine della loro relazione. Il gip del Tribunale di Agrigento, Michele Dubini, ha disposto la revoca del divieto di avvicinamento, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura.

Alla base della decisione ci sarebbe il cambiamento intervenuto nei rapporti familiari. La donna avrebbe manifestato l’intenzione di ricucire il legame con l’ex compagno, mentre sarebbero ripresi anche i contatti tra l’uomo e le figlie. Elementi che hanno indotto il pubblico ministero a chiedere una rivalutazione della misura cautelare, poi revocata con effetto immediato dal giudice.

Il provvedimento è arrivato a circa dieci giorni dall’audizione di una delle figlie minorenni della coppia. Nel corso della testimonianza, la ragazza avrebbe riferito delle pressioni esercitate dal padre sulla madre affinché tornasse con lui, segnalando al tempo stesso un recente miglioramento delle relazioni familiari. In precedenza, la violazione delle prescrizioni e i contatti non consentiti avevano determinato persino un aggravamento delle restrizioni imposte all’indagato.

L’inchiesta era partita dalla denuncia presentata dalla donna, che aveva riferito comportamenti persecutori attribuiti all’ex compagno. Secondo l’ipotesi accusatoria, il quarantaduenne non avrebbe accettato la separazione e avrebbe continuato a cercare la donna con ripetute telefonate e messaggi, arrivando a seguirla e a rivolgerle minacce.

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L’uomo, difeso dall’avvocato Fabio Inglima Modica, resta coinvolto nel procedimento penale relativo alle contestazioni originarie. La revoca del divieto di avvicinamento riguarda la misura cautelare e non equivale a una pronuncia sull’eventuale responsabilità per i fatti denunciati.

La vicenda si sviluppa dunque su due piani distinti: da una parte, l’evoluzione dei rapporti personali e familiari; dall’altra, l’accertamento giudiziario delle condotte contestate, che dovrà proseguire nelle sedi competenti nel rispetto della presunzione di innocenza.

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