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Agrigento, sarà sfida Alonge-Sodano: il sindaco si decide al ballottaggio

Agrigento dovrà attendere il secondo turno per conoscere il nome del nuovo sindaco. Lo scrutinio delle amministrative si è infatti concluso senza un vincitore al primo turno, aprendo ufficialmente la corsa al ballottaggio tra Michele Sodano e Gerlando “Dino” Alonge, in programma il 7 e 8 giugno.

Per tutta la notte, nei comitati elettorali dei candidati, si sono alternate tensione, attese e calcoli sui dati provenienti dalle sezioni cittadine. In particolare, nel quartier generale di Michele Sodano, sostenitori e collaboratori hanno seguito lo spoglio fino alle prime luci dell’alba, coltivando fino all’ultimo la speranza di una vittoria immediata. Tra monitor accesi, telefonate continue e aggiornamenti frammentari, nessuno ha lasciato il comitato prima dell’ufficialità: servirà il secondo turno.

Al termine dello scrutinio, Sodano ha chiuso in testa con 11.596 voti, pari al 39,13 per cento. Alle sue spalle Dino Alonge, che ha ottenuto 10.308 preferenze, corrispondenti al 34,79 per cento. Più distanti gli altri due candidati: Luigi Gentile si è fermato al 14,11 per cento con 4.182 voti, mentre Peppe Di Rosa ha raccolto 3.546 consensi, pari all’11,97 per cento.

Nel comitato elettorale di Alonge, al Villaggio Mosè, il verdetto è stato accolto con entusiasmo crescente man mano che i numeri prendevano forma. Per diverse ore, infatti, il timore era quello di una possibile affermazione diretta di Sodano già al primo turno. Scenario poi sfumato per poche migliaia di voti.

L’esito del voto consegna quindi alla città una sfida aperta e tutt’altro che scontata. I due candidati tornano ora in campagna elettorale per conquistare il consenso decisivo degli elettori che al primo turno hanno scelto gli altri schieramenti o si sono astenuti.

Complessivamente sono stati 30.349 i cittadini che si sono recati alle urne, con un’affluenza del 59,20 per cento sui 51.266 aventi diritto. Le schede valide sono state 29.632, mentre quelle nulle sono state 601 e le bianche 78. Nessuna scheda contestata.

Adesso Agrigento entra nella fase decisiva della competizione elettorale: quindici giorni di trattative, apparentamenti e strategie politiche prima del confronto finale che assegnerà la guida del Comune per i prossimi cinque anni.