Agrigento punta all’autonomia energetica, Sodano: «Stiamo costruendo il futuro, serve fiducia e pazienza»
Agrigento guarda alla transizione energetica e prova a ritagliarsi un ruolo da protagonista in un percorso internazionale orientato all’autosufficienza. Il sindaco Michele Sodano, intervenendo dopo la presentazione dell’adesione del Comune al progetto 100% RES Islands, promosso dalla Greening the Islands Foundation, ha colto l’occasione anche per rivolgere un messaggio alla città, riconoscendo le difficoltà amministrative e chiedendo ai cittadini fiducia e pazienza.
«Siamo consapevoli dei tanti problemi che interessano Agrigento e lavoriamo quotidianamente per affrontarli», è il senso del messaggio del primo cittadino, che non ha nascosto la possibilità che, nel corso dell’attività amministrativa, possano verificarsi anche errori, legati alle difficoltà del contesto in cui l’amministrazione si trova a operare. Un’ammissione accompagnata dalla convinzione che la fase attuale possa essere superata e che sia necessario, nel frattempo, continuare a programmare gli interventi per il futuro.
La novità annunciata riguarda l’ingresso del Comune nella rete internazionale 100% RES Islands, iniziativa che punta a trasferire anche nei contesti urbani le strategie di indipendenza energetica sperimentate nei territori insulari. Alla presentazione hanno partecipato il fondatore e direttore della Greening the Islands Foundation, Gianni Chianetta, e l’assessora comunale all’Energia Maria Miccichè.
Al confronto hanno preso parte anche Francesco Corvaro, inviato speciale per il cambiamento climatico del Governo italiano, Attilio Piattelli, presidente del Coordinamento FREE, Maurizio Cellura, direttore del Dipartimento di Sostenibilità dell’Università di Palermo, e rappresentanti di Sicindustria.
Secondo quanto illustrato dal sindaco, Agrigento rappresenta la prima realtà urbana italiana a sperimentare l’applicazione di queste strategie in un contesto cittadino caratterizzato da un importante patrimonio storico e architettonico. L’obiettivo è favorire una progressiva riduzione dei consumi e dei costi energetici, intervenendo innanzitutto sugli edifici e sui servizi pubblici.
Il progetto guarda anche al tessuto economico e sociale. Per famiglie, attività commerciali e imprese, le prospettive indicate riguardano lo sviluppo di sistemi di accumulo e delle comunità energetiche, strumenti che potrebbero contribuire a contenere le bollette e rendere più prevedibile la spesa per l’energia.
Il percorso, avviato anche attraverso le interlocuzioni internazionali a New York e l’intesa con Blue Planet Alliance, dovrebbe inoltre consentire alla città di partecipare a una rete globale di iniziative per la transizione energetica, con un orizzonte che arriva fino alla COP 31.
Nel suo intervento, Sodano ha voluto infine collegare questa prospettiva alle difficoltà quotidiane della città, invitando la comunità a non perdere fiducia nel lavoro avviato dall’amministrazione. Il messaggio è quello di una città che, pur dovendo ancora affrontare numerose criticità, dovrebbe cominciare a costruire oggi le condizioni per affrontare le sfide di domani.
«Non dobbiamo limitarci a inseguire i cambiamenti, ma prepararci ad anticiparli», è il concetto espresso dal sindaco, che ha concluso con un appello all’ottimismo e alla collaborazione dei cittadini, indicando nella transizione energetica uno dei possibili percorsi di rinnovamento per Agrigento.
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