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Giovedì 5 Novembre 2026

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Il Prefetto di Agrigento consegna l’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica allo Scrittore Enzo Randazzo

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Nella suggestiva cornice di Piazza Antonio Migliore a Montevago, davanti ai ruderi storici della vecchia Chiesa Madre distrutti dal terremoto del 1968, si è svolta ieri la solenne cerimonia provinciale per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il momento centrale della manifestazione è stato caratterizzato dalla consegna del diploma di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana allo scrittore Enzo Randazzo, conferito con decreto dalla Presidente del Consiglio on.le Giorgia Meloni e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’onorificenza è stata consegnata ufficialmente da Sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento, dr. Salvatore Caccamo, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia, tra cui la sindaca di Montevago, On.le Margherita La Rocca, e la sindaca di Sambuca di Sicilia, Prof.ssa Giovanna Casà.
Nel suo discorso di ringraziamento, Enzo Randazzo – già candidato al Premio Nobel per la Letteratura – ha espresso profonda commozione, sottolineando il forte legame identitario con la propria terra e il valore civile della parola scritta.
“Ricevere questo riconoscimento il 4 novembre riveste per me un significato ancora più profondo,” ha dichiarato lo scrittore. “La data odierna ci ricorda la coesione, il sacrificio e il senso del dovere. Ho sempre cercato di onorare questi principi attraverso le mie opere, convinto che la letteratura non sia solo un esercizio estetico, ma un impegno civile e un ponte tra le generazioni per custodire la memoria e i valori”.
L’autore ha poi rivolto un pensiero speciale al luogo della cerimonia, simbolo di rinascita e resilienza dopo la tragedia del Belice: “Queste pietre silenziose parlano della straordinaria dignità del nostro popolo, che ha saputo rialzarsi senza perdere la propria identità. La mia scrittura si nutre di queste radici, della bellezza aspra e generosa della terra agrigentina e siciliana”.
Nonostante i prestigiosi traguardi internazionali e l’eco della candidatura al Nobel, Randazzo ha rimarcato come l’abbraccio della propria comunità rappresenti il riconoscimento più autentico: “Considero questo titolo di Cavaliere non come un traguardo personale, ma come un mandato per il futuro. La cultura è l’ago che ricama il tessuto sociale, ed è l’unico vero antidoto contro l’indifferenza e il declino morale”.
Lo scrittore ha infine dedicato l’onorificenza alla propria famiglia, ai lettori e ai tantissimi giovani che nei suoi testi hanno trovato motivi di riflessione, consapevolezza, umiltà e speranza, concludendo il suo intervento con un caloroso omaggio alle istituzioni e alla nazione.

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