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Regioni ed Enti Locali

Agrigento, vertice sulla pianificazione delle attività di Protezione Civile per situazioni di emergenza connessi a fenomeni meteo-idrogeoglogici

prefetto_agIl Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede (in foto), ha indetto una riunione per il 20 novembre presso la sala integrata di Protezione Civile sita al Comando dei Vigili del Fuoco di Agrigento a Villaseta, con i comuni della provincia di Agrigento finalizzata alla pianificazione delle attività di protezione civile volte e prevedere e fronteggiare eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni meteo-idrogeologici.

I recenti fenomeni meteo-idrogeologici avversi che hanno colpito numerose zone della provincia hanno determinato criticità idrogeologiche e idrauliche, con frane e alluvioni, anche in aree non interessate in precedenza da disseti idrogeologici, che hanno provocato ingenti e gravosi oneri economico sociali.

A ciò si associa il verificarsi, sempre più frequentemente, di precipitazioni intense e localizzate, le cd. “bombe d’acqua”, caratterizzate da un elevato grado di imprevedibilità, che possono causare allagamenti e frane.

Un’efficacie gestione di tali eventi può essere effettuata solo da un’adeguata preparazione preventiva del Sistema di protezione civile ed una diffusa conoscenza del rischio da parte dei cittadini, nella consapevolezza che alla previsione di fenomeni meteo, incerti ed imprevedibili, non sempre segue una situazione di emergenza sul territorio provinciale.

La prima risposta all’emergenza, qualunque sia la natura dell’evento che la genera, deve essere garantita a partire dalla struttura di protezione civile locale comunale, intercomunale e provinciale con l’attuazione dei piani di emergenza che costituiscono lo strumento fondamentale per individuare – sulla base degli scenari di rischio probabile per ogni territorio – le azioni da porre in essere in modo coordinato per fronteggiare sia gli eventi previsti, che quelli difficilmente prevedibili.

E’ necessario che ogni Comune individui una struttura in grado di assicurare il corretto e puntuale recepimento della messaggistica del Sistema di allertamento, nonché di adottare le misure di vigilanza del territorio a tutela della pubblica e privata incolumità. In relazione all’estensione dell’area interessata e a supporto dei C.O.C. (Centri Operativi Comunali) dovranno essere attivati i Centri Operativi Misti (C.O.M.), strutture che raccordano le funzioni e gli interventi attuati a livello comunale con quelli provinciali.

Nel corso della riunione saranno rese note le scelte effettuate per l’individuazione dei 12 comuni sedi dei Centri Operativi Misti (C.O.M.).

Le amministrazioni comunali che saranno sedi di C.O.M. dovranno determinare fisicamente i luoghi in cui svolgere le attività, indicare i soggetti responsabili delle diverse Funzioni di supporto da attivare, in stretto raccordo con l’Amministrazione Provinciale (ora Libero Consorzio), al fine di recepire le rispettive pianificazioni ed ottenere un efficacie sistema integrato di protezione civile.

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