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Giovedì 5 Novembre 2026

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Amministrative nell’Agrigentino: conferme e nuovi sindaci nei Comuni al voto

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Le urne nei Comuni dell’Agrigentino consegnano un quadro politico all’insegna della continuità amministrativa in diversi centri, ma non mancano le novità e le sfide vinte sul filo dei voti. Concluso lo scrutinio, arrivano i verdetti definitivi nei Comuni chiamati al rinnovo di sindaci e Consigli comunali.

A Casteltermini gli elettori hanno premiato ancora una volta il sindaco uscente Gioacchino Nicastro, riconfermato alla guida del Comune con 1.852 voti, pari al 38,30 per cento delle preferenze. Una vittoria maturata al termine di una competizione particolarmente equilibrata, con Pasquale Mancuso che ha raccolto 1.513 voti, fermandosi al 31,29 per cento, e Costantino Ripepe che ha ottenuto 1.471 consensi, corrispondenti al 30,42 per cento.

Conferma netta anche a Cammarata, dove Giuseppe Mangiapane si impone per il secondo mandato consecutivo. Il primo cittadino uscente ha conquistato 2.467 voti, raggiungendo il 60,73 per cento delle preferenze e superando lo sfidante Luciano Trupia, fermo a 1.595 voti pari al 39,27 per cento.

Nessuna sorpresa nemmeno a Camastra, dove gli elettori hanno scelto di dare continuità all’amministrazione guidata da Dario Gaglio. Il sindaco uscente è stato rieletto con 839 voti, pari al 64,84 per cento. Si è invece fermata al 35,16 per cento la candidata Gera Bellomo, che ha ottenuto 455 preferenze.

A Sambuca di Sicilia il nuovo sindaco è Giovanna Casà, protagonista di un’affermazione significativa con 2.092 voti, pari al 57,54 per cento. Determinante, secondo molti osservatori, il sostegno politico ricevuto dagli ex sindaci Giuseppe Cacioppo e Leo Ciaccio. Lo sfidante Sario Arbisi ha raccolto invece 1.544 voti, attestandosi al 42,46 per cento.

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Sfida combattuta infine a Villafranca Sicula, dove ad avere la meglio è stato Rosario Sortino. Il neo sindaco ha ottenuto 460 voti, pari al 51,69 per cento, superando di misura l’ex primo cittadino Mimmo Balsamo, fermatosi a 430 preferenze, equivalenti al 48,31 per cento.

Le amministrative nell’entroterra agrigentino confermano dunque, nella maggior parte dei casi, la fiducia verso le amministrazioni uscenti, ma evidenziano anche nuove leadership e competizioni sempre più combattute nei piccoli centri della provincia.