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Cultura

COUNTLESS CITIES, “la Biennale delle Città del Mondo” di FARM CULTURAL PARK: ecco il programma degli eventi

Sabato 29 giugno Countless Cities, la Biennale delle Città del Mondo apre le porte dei Padiglioni che ospitano le esibizioni dedicate alle diverse Città raccontate in questa prima edizione.

Cinque bellissime location, tre curare direttamente da Farm Cultural Park, Sette Cortili in ogni suo spazio, Palazzo Cafisi e Palazzo Miccichè e due sedi di Padiglioni Collaterali al Quid vicololuna e all’Opera Pia Barone Mendola.

Per Countless Cities, una delle cinque location, il QUID vicololuna, presenta un programma ricco e intenso.

Di seguito gli eventi e le esibizioni presso gli spazi del QUID vicololuna.

 

  • Evento/Presentazione libro_Sabato 29 giugno alle ore 11:30

(1° piano Sala LC_Quid vicololuna)

Titolo

FAVARA STORIA DI UNA RIGENERAZIONE POSSIBILE – THE STORY OF THE REGENERATION OF A TOWN IN SICILY –Spazio Cultura Edizioni.

Descrizione

Il volume raccoglie ben 93 scatti del fotografo Angelo Pitrone anticipati da una sezione bilingue Italiano/Inglese di testi dell’architetto Armando Sichenze, già Ordinario di Progettazione Architettonica dell’Università della Basilicata, del Professore Salvatore Ferlita, Associato di Letteratura Italiana Contemporanea presso L’Università degli Studi di Enna Kore, del Maestro Maurizio Piscopo, Insegnante presso la Scuola Elementare Lambruschini di Palermo e un contributo del Notaio Andrea Bartoli, fondatore del Farm Cultural Park.

Parteciperanno, oltre agli autori, l’Architetto Lillo Giglia, ideatore e animatore del progetto “Quid vicololuna”  e il  Professore Giuseppe Guerrera, Ordinario di Progettazione Architettonica Facoltà di Architettura di Palermo.

  • Mostra di architettura_Da Sabato 29 giugno dalle ore 18:00 fino al 30 Settembre 2019

(1° piano Sala LC_Quid vicololuna).

Titolo

ARCHITECTS MEET IN SELINUNTE IX EDIZIONE.

Mostra itinerante di architettura Progetti stesi “Città Italia_Città Sicilia”.

Progetto e allestimento a cura di Orazio La MonacaLuigi Prestinenza Puglisi.

Descrizione

L’edizione 2019 affronta il tema del Paesaggio Interno giocando sull’ambiguità del termine. Da un lato il paesaggio interno allude a vaste aree dell’Italia dove sono in atto fenomeni di degrado e di spopolamento e dove occorre intervenire con decisione reinventandosi le ragioni dello sviluppo, attivando trasformazioni urbane, attività economiche innovative, assetti spaziali alternativi. Il caso Favara lo ha dimostrato ampiamente, in quanto ha messo in gioco nuove idee che coinvolgono l’arte, l’architettura, l’urbanistica. Dall’altro lato il tema allude allo spazio dell’interior: un tema da sempre considerato di secondo piano, figlio di un dio minore; eppure è lo spazio dove gli architetti oggi trovano maggiori occasioni e dove si attivano sperimentazioni che le leggi edilizie, sempre più vincolistiche e incomprensibili, negano alle altre scale.

 

 

  • Esposizione/evento_Da Sabato 29 giugno dalle ore 18:00 fino al 27 Ottobre 2019

(1° piano Spazio Zero e Cortile Giardino_Quid vicololuna).

Titolo

TERRITORI DI TRANSIZIONI (Città di Smirne_Turchia)

Autori  

Stefano Pugliese, Architetto, Faculty of Fine Arts and Design, IEU, Izmir, Turkey

Güven Incirlioğlu, Artista, Fotografo, Scrittore

Ali Matay Artista,Visuale, Designer, Faculty of Communication, IEU, Izmir, Turkey

 

Descrizione

Il progetto, attraverso camminate esplorative e derivé (?),  ha come obiettivo la scoperta dei confini invisibili che esistono nella città costiera di Smirne in Turchia.

Per due mesi, gli autori: tre osservatori (stranieri all’interno della loro stessa città), hanno esplorato il quartiere di Basmane, che fin dal periodo Ottomano è stato il luogo dove i migranti vi soggiornano temporaneamente o/e, in alcuni casi, decidono di fermasi . Tracce del passaggio o della permanenza di queste minoranze sono ancora nelle sinagoghe e nelle chiese ortodosse abbandonate e anche nelle caratteristiche fisiche, nei visi e nei vestiti della gente. Memorie dei transiti più recenti sono presenti invece nelle insegne dei negozi e nella gastronomia.

Questo quartiere multiculturale, nonostante il suo valore patrimoniale e la sua centralità, è sconosciuto a gran parte della borghesia moderna di Smirne.

Oggi Basmane appare come un’ isola indipendente all’interno della città, i cui confini tra legalità ed illegalità, commercio ufficiale e non (ufficiale), cittadinanza e clandestinità risultano molto (confusi) sfocati.

La geografia umana che oggi abita Basmane racconta diverse storie: quella delle coste della Somalia con pirati attivi ancora; quella delle miniere e delle zone di guerra dell’Africa occidentale e del Mali, fino a testimonianze (visioni) del Sahara e Sub Sahara, che si estendono fino alle città siriane e ai villaggi afgani. Tra la gente del posto (i locali), i curdi portano le loro memorie dell’Est e Sud-Est dell’ Anatolia.

Le diverse immagini che tutte queste persone portano a Basmane appare come un “hub di transito” (un centro di transito), occupato per un tempo limitato, prima di riprendere il viaggio verso il Mediterraneo o verso l’Occidente.

 

 

 

Tutte le mostre e le presentazioni presentate al QUID vicololuna, si inseriscono nel contesto della prima edizione della Biennale delle città del mondo Countless Cities,  grande evento internazionale promossa e organizzata dal Farm Cultural Park, che coinvolge fotografi, artisti, architetti e creativi che con diversi approcci e linguaggi ci raccontano non solo le Città ma anche le buone pratiche e le idee innovative che contribuiscono a renderle speciali. I tre temi principali della prima edizione ci parlano di governance, città resilienti e sulla nuova consapevolezza dei giovani.

http://www.countlesscities.com/