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Deep Web, il vero lato oscuro di internet: cos’è e perché starci alla larga

deep-web-sites-linksLa parte “oscura” di internet? Il “deep web” roba dell’Fbi o degli jihadisti? Niente affatto, visto che da una indagine è emerso che a conoscere il mondo sommerso di internet sono oltre 4,7 milioni di internauti tricolore.

A quanto pare il giovane con una buona cultura ed età compresa tra 18 e 35 anni rispecchia perfettamente l’identikit di chi “bazzica” nella parte oscura di quel mezzo che spesso rappresenta un vero e proprio buco nero. Quando nei tg si sente parlare di truffe, di pedofilia, di Isis, non bisogna credere che la polizia postale usi le classiche vie dei motori di ricerca accessibili a tutti. Nella “parte sommersa dell’iceberg” agiscono governi, terroristi, pedofili, trafficanti di droga e tanta altra “bella gente”. Ecco alcuni “discorsi tipo” estrapolati da un forum del “Deep web” che pongono delle domande, badate sono quelle più innocenti, che suonano più o meno così:

Utente 1: “Come posso distruggere la vita di questa persona?

Utente 2: “Che dati possiedi?

Utente 1: “Nome, cognome e numero di telefono

Utente 2: “Contattami che ne parliamo

Oppure…

Utente 1: “Come posso organizzare una truffa su eBay?”

Utente 2: “Di che tipo? Perché potresti fare facilmente così…

Ma come entrare nel web nascosto? Bisogna sapere che nel “Deep web” non si opera per indirizzi ma per caratteri alfanumerici tipo 8m54k45m48kl23m5l34524.onion, modificati spesso e rintracciabili tramite servizi come Hidden Wiki.

Si evita accuratamente il decalogo di cosa scaricare e che passi effettuare per “prendere un bel respiro” ed immergersi nella torbida “dark side” perché il rischio è altissimo.

A nessuno piacerebbe entrare per mera curiosità in questo mondo e vedersi azzerare il proprio online banking. Altri rischi connessi? Dare accesso alla propria telecamera ed essere spiati vostro malgrado; o essere arrestato dalla polizia perché nel tuo hard disk è stato trovato materiale di stampo pedo pornografico. Come dimostrare che si entrati in un mondo proibito per pura attrazione e che il risultato è stato quello di avere “insozzato” il proprio pc?

Tutto ciò che è oscuro è vero suscita non poca attrazione, ma in questo caso è meglio “navigare” in acque sicure e conosciute.

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