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Regioni ed Enti Locali

Discarica a cielo aperto nel vecchio stabilimento balneare Aster: la rabbia di alcuni giovani “emigrati”

discarica 1Riceviamo e pubblichiamo la nota di un gruppo di giovani Agrigentini emigrati “per potere studiare e acquisire le competenze professionali che il nostro territorio non è stato in grado di offrire“.

L’amore per la nostra terra rimane forte e spesso ci interroghiamo su cosa poter fare per creare valore ad Agrigento. Siamo convinti che i nostri pensieri non si possano cristallizzare in parole ma debbano esprimersi in azioni concrete tendenti non solo a migliorare il territorio, ma soprattutto allo sviluppo di una coscienza di cittadini. Non siamo organizzati in associazione perchè riteniamo di poter essere critici anche come semplici cittadini accomunati da un interesse nel recupero del nostro territorio e nella valorizzazione dei suoi abitanti.

Ci siamo casualmente accorti della spiacevole situazione in cui versa il tratto di mare anticamente occupato dal Lido Aster, adiacente al piazzale Aster ed al primo tratto del Lungomare Falcone Borsellino. La spiaggia si presenta come una discarica a cielo aperto, i rifiuti sono stati bruciati e costituiscono una seria minaccia per la salute pubblica. I fumi provenienti dalla combustione sprigionano nell’aria sostanze tossiche in pieno centro abitato e turistico. Il percolato, ossia i liquidi provenienti dalla decomposizione dei rifiuti, raggiungono attraverso la sabbia le falde acquifere e inquinano le acque della costa.

Un’ ulteriore riflessione porta a chiederci come sia possibile che una tratta di mare così centrale e suggestiva venga negata alla fruizione pubblica degli abitanti di San Leone e dei turisti.

Si chiede all’amministrazione di bonificare l’intera area per il perseguimento della salute pubblica e la valorizzazione delle risorse naturali del territorio, di chiarire se il lido è ancora dato in concessione ad un privato e verificare se le condizioni necessarie di tale concessione siano rispettate“.

I firmatari:
Michele Sodano, Roberto Butticè, Luca Zambuto, Luca Bellavia, Giovanni Alletto, Rosanna Vanadia, Alessio Casino Papia, Martina Lentini, Duilio Pirrera, Chiara Velardi, Marco Noto, Soraya La Cola, Roberta Guagliardo, Giovanni Vinti, Angelo Concilio, Valerio Pirrera, Gabriele Scaglia, Davide Cipolla, Mauro Majorini, Laura Lo Presti Seminerio, Azzurra La Cola, Marco Sodano, Emilio Pellitteri

Sulla vicenda è anche recentemente intervenuta il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Marcella Carlisi, che ha mostrato interesse a seguire la vicenda informando personalmente il Sindaco Firetto e l’assessore all’ambiente Fontana e preparando un’interrogazione al consiglio comunale di Agrigento.