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Apertura Italia

Emergenza Coronavirus, da oggi l’Italia “riparte”: ecco cosa cambia

A partire da oggi, 26 aprile, tornano le zone gialle, ma con un cambiamento rispetto al passato: si dà precedenza alle attività all’aperto, a partire dalla ristorazione con tavoli all’aperto a pranzo e a cena. Una decisione che si fonda su un “rischio ragionato”, basata sul parere degli scienziati, che ci dicono che il rischio di contagio all’aria aperta è basso. I ristoranti potranno riaprire anche al chiuso solo a pranzo a partire dal 1° giugno.

Con il ripristino delle zone gialle riaprono automaticamente i musei, mentre teatri, cinema e spettacoli in zona gialla potranno riaprire con misure di limitazione di capienza stabilite dal Comitato tecnico scientifico.

A partire dal 15 maggio potranno invece riavviare l’attività le piscine solo all’aperto e dal 1° giugno le palestre. A seguire fiere e congressi, stabilimenti termali e parchi tematici. Nelle zone gialle e arancioni riaprono le scuole di ogni ordine e grado in presenza; nelle zone rosse saranno aperti in presenza gli asili nido e le scuole fino alla prima media, e per i licei ci sono modalità che suddividono le lezioni in parte in presenza e in parte a distanza.

Nel dettaglio, da oggi 26 aprile, in zona gialla bar e ristoranti potranno aprire i a pranzo e a cena, purché all’aperto. Nelle zone rosse e arancioni, bar e ristoranti potranno solo effettuare l’asporto di cibo e bevande – fino alle ore 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti -. È sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

Ristoranti e bar potranno riaprire solo in zona gialla Al momento le zone dichiarate gialle sono: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto e nelle province autonome di Bolzano e di Trento.

Nelle zone arancione (Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta) e in zona rossa (Sardegna) è dunque sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (ad esempio bar, pasticcerie, ecc…) e nelle loro adiacenze. Dalle ore 5 alle ore 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, ma con due fasce: dalle 5 alle 18 senza restrizioni, mentre dalle 18 alle 22 è vietata per le attività di bar senza cucina. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario.

 

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