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Politica

FARE!, gli incassi della Valle dei Templi per salvare il CUPA

giuseppe milanoIl taglio dei corsi di Laurea del CUPA è chiaramente la conseguenza del consueto disinteresse della classe politica agrigentina, deputati regionali e nazionali in primis.

Il Movimento FARE! propone di destinare parte degli incassi della Valle dei Templi introitati dal Comune, attraverso la costituzione di un apposito capitolo di spesa, al sostentamento del Consorzio universitario di Agrigento e all’istituzione di corsi Laurea unici in Sicilia, che andrebbero ad affiancare quelli esistenti e che costituirebbero attrattiva per gli studenti di tutta la Regione e d’Italia.
Per fare ciò è necessario incrementare la percentuale degli incassi di spettanza comunale derivante dalla vendita dei biglietti d’ingresso al Parco archeologico. Oggi purtroppo soltanto il 30% dei soldi incassati vanno (solo virtualmente, in realtà si parla di una cifra fra il 7% ed il 12% ) al Comune, e questo in virtù di quanto statuito dalla Legge regionale n. 10/99 e s.m.i., che peraltro prevede che tali somme vengano destinate esclusivamente per la manutenzione, la gestione e la promozione del sito archeologico.
Secondo noi i soldi della Valle dei Templi dovrebbero restare interamente ad Agrigento (quantomeno nella maggiore parte) e pertanto sollecitiamo chi di dovere ad adoperarsi per modificare la predetta Legge, in modo di dotare il Comune di Agrigento delle risorse finanziarie indispensabili a garantire agli agrigentini diritti fondamentali come, appunto, il diritto allo studio.

Questa la proposta del coordinatore provinciale di FARE!, Giuseppe Milano (in foto), per scongiurare la chiusura del Consorzio universitario di Agrigento.

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