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Gli studenti dell’IPIA “E.Fermi” contro la corruzione – FOTO

IMG_6643È stato il significativo video realizzato dai ragazzi dell’Ipia Fermi di Aragona a dare il via alla giornata di lavori del convegno dal titolo: “Corruzione: scegliere da che parte stare. E sostenerne i costi” che si è tenuto giovedì 23 aprile 2015, nella palestra dell’Istituto.

Al video hanno fatto eco le parole del Presidente della Commissione Regionale Antimafia, Nello Musumeci, che a margine del suo intervento ha detto che “La mafia si è nutrita di omertà, i migliori complici dei mafiosi siamo stati, senza volerlo, noi siciliani, col nostro silenzio, con la nostra paura”.
Il convegno, che si inserisce in un ampio progetto denominato “Prevenzione della Corruzione “2.0” andare oltre l’adempimento”, è stato ideato e voluto dal Segretario Generale del Comune di Aragona, Michele Iacono, ed organizzato dallo stesso Ente locale in collaborazione con la Prefettura e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Agrigento in piena sinergia e godendo di grande supporto logistico da parte dell’Ipia Fermi di Aragona a cui il progetto è diretto.

Ad aprire i lavori sono stati il Sindaco di Aragona, Salvatore Parello, la Dirigente scolastica dell’Ipia Fermi, Elisa Casalicchio, ed il Viceprefetto vicario di Agrigento, Giovanna Termini, che ha portato i saluti del Prefetto Nicola Diomede assente per motivi: “strettamente personali”.

Il convegno, moderato, magistralmente, dai giornalisti Marcella Lattuca e Francescochristian Schembri, rispettivamente direttore e condirettore della testata giornalistica Scrivo Libero News, ha visto la presenza di numerosi relatori che si sono confrontati con i giovani sul fenomeno della corruzione, su come essa si insidia in ogni contesto della società civile e, soprattutto, sullo scegliere da che parte stare sostenendone i “costi”, così come ha fatto lo chef Natale Giunta, che denunciando i suoi estorsori ha deciso di stare dalla parte della giustizia sostenendo costi pesantissimi in termini di mancanza di libertà: “Il mio desiderio – ha detto lo chef – è di fare una passeggiata in bicicletta o in moto liberamente. Oggi vivo sotto scorta e tutte queste cose semplici mi sono proibite”.

La piaga della corruzione si annida anche negli ambienti sportivi. Al convegno ha, infatti, partecipato anche Davide Baiocco, giocatore dell’Akragas che ha voluto dare testimonianza di come nello sport, così come nella vita, i veri campioni sono coloro i quali con serietà e costanza si impegnano a raggiungere grandi traguardi.

Anche Don Baldo Reina, rettore del Seminario di Agrigento ha voluto far sentire la vicinanza della chiesa e del suo Arcivescovo, Don Francesco Montenegro, a tutti i convenuti. Don Baldo ha esortato i giovani a non cercare scorciatoie. La raccomandazione, ha detto, è anche corruzione che genera uomini mediocri e degrada la società.
Molto Apprezzati, inoltre, gli interventi di Antonio Siracusa, delegato di Confindustria Sicilia per la provincia di Agrigento, Stefania Ierna responsabile della consulta studentesca e Biagio Bellanca presidente del Consiglio comunale di Aragona.

A sintetizzare il significato della giornata è stato, infine, il Segretario Generale del Comune di Aragona Michele Iacono che ha ideato, avviato e seguito il progetto nelle varie fasi evolutive e di studio. Il Segretario ha ringraziato tutte le autorità civili e militari presenti in sala ed ha precisato che: “Il convegno rappresenta una tappa “mediana” del progetto che proseguirà con altri appuntamenti in aula ed un convegno finale programmato per fine maggio”.

Luigi Mula
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