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Il primo album di Avarello dal 19 febbraio sulle piattaforme digitali

Uscirà venerdì prossimo 19 febbraio su tutte le piattaforme digitali in streaming “Mentre ballo mi annoio”, il primo album di Avarello.
23 anni, di Ravanusa, Avarello, suona la chitarra, ama mangiare la pasta alle 6 del mattino e gustare un bel bicchiere di vino mentre scrive le sue canzoni.
Si descrive come “un serio, sensibile, pigro, creativo, che si osserva, osserva e cerca di buttare giù qualche parola per stare bene”.

“Questo album è nato come terapia personale – spiega il cantautore – Ogni traccia mi riporta a particolari momenti e immagini dei miei ultimi anni, momenti condivisi con persone molto importanti che hanno avuto la pazienza di ascoltare, conversare e soprattutto aprirsi, creando rapporti parecchio profondi. Ho cercato di mettermi a nudo su carta con l’obiettivo di dare forma e argomentazione a pensieri e inquietudini, cosi da riconoscere, conoscere e accettarsi – aggiunge Avarello – Ho sempre assecondato la tendenza, che abbiamo in quanto uomini, al logorio mentale, con lo scopo malsano di farsi a pezzi e cercare poi di ricostruirsi, ricordando e tenendo gli aspetti chiave che possano rendere questa esistenza più gestibile”.

Come nasce questo titolo? “Mi piaceva perché descrive perfettamente quella sottile sensazione di inadeguatezza – spiega il 23enne – quando intorno a te tutto gira perfettamente e tu sei totalmente fuori luogo, completamente altrove”.

A curare arrangiamenti, chitarre e basso è stato Gabriele D’Angelo di Campobello di Licata, mentre Emanuele Gattuso, si è occupato della produzione, delle registrazioni e del mixing negli studi di TM16 Studio di Ravanusa.

Il giovane ravanusano, alla sua prima esperienza come cantautore, si rivolge a chi ascolterà i suoi brani “con la speranza che possa regalarvi qualche piccola emozione”. “Chissà anche voi avete in comune un universo personale come quello di Franco che vorrebbe fare cento cose ma – conclude Avarello – si perde in un bar tra indigestioni d’amore e ubriacature con sconosciuti, sfumando in questo mare in tempesta e implorando qualcuno di rallentare”.

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