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Istituzioni di diritto privato: consigli per superare l’esame restando vivi

Il percorso di laurea in Giurisprudenza è ricco di soddisfazioni e sicuramente uno dei più spendibili in Italia, ma è estremamente complesso e richiama abilità, conoscenze e competenze non da poco. Chi decide di iscriversi a questa facoltà sa che per i successivi cinque anni dovrà dedicare la maggior parte del suo tempo allo studio e all’approfondimento delle materie d’esame. Infatti, contrariamente a quanto si pensi, non sempre è possibile preparare gli esami in pochi giorni, cercando di dare il massimo sotto pressione: questo discorso crolla nel momento in cui ci troviamo davanti agli occhi un testo da 500 e più pagine. Già solo la mole ci blocca, figuriamoci gli argomenti! Bisogna pensare che il mondo del diritto è un universo a parte, caratterizzato anche da un linguaggio specifico di cui bisogna appropriarsi. Uno degli esami più difficili dell’intero percorso è Istituzioni di diritto privato. Essendo un esame del primo anno si potrebbe pensare che sia un esame “semplice” visto che viene posto a inizio percorso: niente di più sbagliato. Diritto privato è un esame del primo anno perché getta le basi all’intero percorso e senza di questo è impossibile proseguire sia a livello contenutistico (il diritto privato copre ogni sfera della nostra vita) sia a livello di propedeuticità. Il sistema della propedeuticità blocca ogni anno tantissimi studenti: un esame è propedeutico se senza di questo non è possibile sostenere una serie di esami collegati. Diritto privato è propedeutico a esami fondamentali, quali diritto commerciale, diritto ecclesiastico, diritto canonico, diritto industriale, diritto tributario, diritto della navigazione. Non sostenere e/o non superare diritto privato significa bloccare un numero ingente di esami spalmati sui 5 anni. Ognuno di questi esami “bloccati” è propedeutico ad altri esami: insomma, la storia infinita. Viste le premesse, l’unica soluzione perseguibile è quella di superare lo “scoglio” di diritto privato: vediamo insieme come!

 

Preparare l’esame di diritto privato, superandolo: pochi, ma utili consigli

  1. Non sottovalutare l’importanza delle lezioni. Sebbene svegliarsi alle 7 del mattino per essere in aula alle 8 non sia il massimo, fa parte dell’essere studenti e iniziare a saltare delle lezioni con la scusa dell’orario non clemente non è il massimo della furbizia. La lezione è un momento fondamentale dello studio: ci permette di avere un contatto diretto con il dispensatore di quelle conoscenze (il docente), di capire su cosa si concentra maggiormente e quali potrebbero essere le domande d’esame. Si prendono gli appunti che fungono da colonna portante del nostro studio e, spesso, si possono effettuare delle registrazioni per non perdere nessun passaggio importante.
  2. Trovare il proprio metodo di studio. E’ un passaggio fondamentale. Senza capire quale sia il metodo più funzionale per ognuno di noi non si andrà avanti facilmente. Anche se ogni esame potrebbe richiedere delle strategie diverse, un sostrato comune è necessario. Per capire come attuare uno studio funzionale si procede per “prove ed errori”, ovvero sperimentando. Non bisogna assolutamente scoraggiarsi e provare tecniche di studio diverse fino a trovare il metodo di studio più adatto al proprio stile cognitivo.
  3. Trovare il manuale più adatto per il proprio studio individuale. La fonte di studio è estremamente importante. Per una materia così ricca e complessa è necessario trovare un testo che spieghi chiaramente e in modo lineare ogni argomento e ogni passaggio logico in modo che nessun concetto rimanga oscuro. L’impostazione del testo è pertanto vitale perché su quello si basa tutto il processo di apprendimento. Clicca qui per consultare il miglior manuale di diritto privato!
  4. Non dimenticare di sfruttare al massimo il codice civile. Non bisogna dimenticare di confrontare pedissequamente i concetti studiati con il codice civile in modo da avere un confronto diretto con la fonte.
  5. Sfruttare al massimo le mappe mentali e concettuali. Schematizzare permette di memorizzare più facilmente e, soprattutto, di portare avanti un apprendimento significativo. Infatti, si schematizza e si organizza solo quello che si è davvero compreso in precedenza.
  6. Creare delle flashcard con Quizlet e definire un totodomande. Man mano che si procede nello studio, potrebbe essere molto utile creare delle totodomande da rivedere di volta in volta. Un aiuto molto valido è fornito dalle flashcard: è possibile creare delle card con nome e definizione da utilizzare per ripassare in qualsiasi momento della giornata, in particolar modo se si è stanchi, visto che sembra quasi un gioco.
  7. Dedicare il giusto tempo allo studio della materia. Studiare in modo costante e senza fare dei salti è una delle basi di uno studio funzionale, soprattutto se ci troviamo davanti a una materia complessa come il diritto privato e se si deve apprendere sin da subito il linguaggio adatto.
  8. Associare concetto e caso specifico. Lo studio non deve rimanere esclusivamente a un livello teorico: associare nozioni teoriche e casi concreti aiuta sicuramente a memorizzare.
  9. Confrontarsi con i colleghi. “L’uomo non è un’isola”. E non lo è soprattutto in questo caso. E’ estremamente importante confrontarsi con i colleghi, fare il punto sugli argomenti e sullo studio in modo da supportarsi e scambiarsi informazioni e consigli per prepararsi al meglio, soprattutto psicologicamente.

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