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L’agrigentino Calogero Romano sul podio al concorso nazionale “Dottore Agronomo e Dottore Forestale, progettista del cibo sostenibile”

E’ l’agrigentino Calogero Romano l’agronomo che con il “Progetto Pilot” si è classificato al secondo posto al concorso nazionale “Dottore Agronomo e Dottore Forestale, progettista del cibo sostenibile” promosso nel contesto del XVII congresso Conaf “AgroFor2030: The Global Goals – Paradigmi ed evoluzione di una professione in uno scenario di sviluppo sostenibile”, svoltosi a Matera dal 7 al 9 novembre scorso.
Dal Progetto Pilot nasce l’idea di mettere a servizio delle imprese agricole e delle micro e piccole imprese del settore agroalimentare le risorse acquisite da Calogero Romano, e dalle stesse aziende che hanno aderito al Progetto, con una serie di eventi informativi e formativi che si terranno, a cominciare da domani e per tre fine settimana consecutivi, nella sede dell’ordine dei Dottori Forestali e Dottori Agronomi di via Dante.

“Con il Progetto Pilot – spiega Calogero Romano – sono riuscito a implementare l’applicazione dei sistemi digitali DSS (decision support system) di ultima generazione, utilizzati prevalentemente nelle grandi imprese, dimostrando come le competenze professionali “classiche” dell’agronomo e del forestale possano coesistere con le nuove competenze richieste al professionista dal mondo imprenditoriale: competenze e strumenti specifici per consolidare la crescita, per la diagnosi, per il risanamento e la prevenzione della crisi aziendale.
Un uso appropriato della tecnologia permette di ottenere vantaggi competitivi e il processo di digitalizzazione può portare a un cambiamento del tutto positivo del modello di business. In questo contesto, il dottore agronomo e forestale che riesce a domare le nuove tecnologie informatiche, potrà conquistare nuovi spazi di mercato assistendo l’azienda agricola anche dal punto di vista commerciale e strategico, accompagnandola nelle scelte di marketing mix (prodotto, prezzo, distribuzione e promozione) e nelle trattative sia a livello nazionale che internazionale, cosa che con il digitale si può sviluppare direttamente anche dallo studio del professionista”.