Licata, quasi 10 grammi di cocaina durante il controllo della moto: giovane denunciato
Un controllo stradale, alcuni atteggiamenti ritenuti sospetti e poi la scoperta della droga. È così che un giovane di Licata è finito nel mirino dei carabinieri, che lo hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento con l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’intervento è stato effettuato dai militari della Stazione di Licata insieme ai colleghi della Sezione radiomobile della Compagnia. I carabinieri stavano svolgendo un servizio di pattugliamento nelle zone centrali della città, nell’ambito dei controlli rafforzati contro il fenomeno dello spaccio.
L’attenzione degli investigatori, nei pressi di via Palma, è stata attirata da una motocicletta. I militari hanno deciso di fermare il mezzo e procedere con le verifiche sul conducente. Durante il controllo, secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe mostrato particolare nervosismo, circostanza che ha indotto i carabinieri ad approfondire gli accertamenti.
È quindi scattata una perquisizione, estesa sia alla persona sia alla moto. Al termine delle operazioni sarebbero stati trovati quasi 10 grammi di cocaina, ritenuti dagli investigatori compatibili, per modalità di detenzione e quantità, con una possibile destinazione allo spaccio.
La sostanza è stata immediatamente sequestrata e sarà sottoposta agli esami di laboratorio dell’Arma per determinarne con precisione caratteristiche e composizione. Il giovane, invece, è stato denunciato in stato di libertà e la sua posizione è stata trasmessa all’autorità giudiziaria.
Secondo quanto emerso nell’attività investigativa, il ragazzo sarebbe ritenuto vicino agli ambienti del cosiddetto quartiere “Bronx” di Licata. Un elemento che potrebbe assumere rilievo nel prosieguo degli accertamenti, soprattutto per comprendere la provenienza della droga.
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire il percorso della cocaina: l’obiettivo è accertare da dove provenga lo stupefacente e se il giovane fosse inserito in una rete più ampia di approvvigionamento e distribuzione.
La denuncia non equivale a una dichiarazione di colpevolezza: la posizione dell’indagato dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria nel corso del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza.
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