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Palma di Montechiaro: amministrazione nel caos. Dimissioni vicine?

Pasquale-Amato2Ieri in tarda mattinata una delegazione del gruppo consiliare “Prima di Tutto Palma” mi comunicava che non farà più parte della mia maggioranza e che ritira il proprio assessore Lillo Alotto dalla giunta“.

Con queste parole il sindaco di Palma di Montechiaro, Pasquale Amato (in foto), comunica un altro addio all’interno della sua amministrazione.

Ci trovavamo alle fasi conclusive di una trattativa – afferma il primo cittadino di Palma di Montechiaro – per la ricomposizione della giunta con la nomina dei due assessori mancanti. Avevo prospettato alla maggioranza la mia volontà di confermare il vicesindaco Daniele Balistreri, l’assessore Calogero Alotto, valutare la proposta di un assessore tecnico che mi veniva proposto dalla terza lista “Ricostruiamo insieme”, che aveva contribuito a fondare la coalizione che ha dato vita alla maggioranza che la città aveva scelto per la guida del governo della città per il quinquennio 2013-2018“.

Alla quarta nomina tecnica, per aiutarmi nel lavoro competente e proficuo della giunta, avrei provveduto autonomamente io, secondo criteri morali e di competenze condivise nelle fasi preliminari, rivedendo così la proposta proveniente dal gruppo “Prima di tutto Palma”, in quanto per certi aspetti veniva considerata umiliante dal gruppo NCD, cosa che creava malumori all’interno della coalizione e contrasti incrinando la maggioranza.
Rappresentavo che l’impegno profuso da quest’ultima compagine nel sostegno dei progetti esecutivi, che finalmente il nostro comune, dopo anni, tornava a riproporre per risanare le periferie e l’asse di Via Turati con il palazzo Ducale, lavorando lealmente e con impegno per contribure a realizzare gli obiettivi dell’intera coalizione e della comunità di risanare le periferie e il Centro Storico della nostra città, impegno che quindi meritava il rispetto per le cose fatte sul campo“.

Alla delegazione – continua il sindaco Amato – spiegavo che una città coi problemi di Palma di Montechiaro:
– di ristrutturazione finanziaria per raggiungere condizioni civili di autonomia impositiva salvaguardando l’integrità finanziaria dell’ente, salvaguardando le funzioni sociali dei servizi che il comune eroga per il diritto allo studio e alla vita;
– di riqualificazione dell’immagine della comunità riscattata da un passato buio;
– di scelte di riqualificazione della vita (vedi Marina in questi ultimi anni);
– di demolizioni delle costruzioni abusive, tema che richiede la capacità di tener conto dell’applicazione della legge e farla rispettare e di governare le tensioni sociali, evitando di mortificare i diritti primari della popolazione che governiamo, così come ogni componente la coalizione sa, e, perché no, come la comunità ha percepito che si stia facendo, non lasciando che la questione cada allo sbaraglio e all’abbandono;
con questa natura di problemi, richiede la più ampia condivisione e non lacerazioni! Al riguardo si richiedeva di fare una riflessione: provare ad immaginare di affrontare da soli, da amministratore isolato la materia dell’abusivismo, con gli sciacalli che operano sul territorio, capaci di strumentalizzare e soffiare sulla disperazione aizzando fino all’odio più estremo“.

Non si possono dimenticare, al riguardo, le polemiche costruite sul ciclista morto nella Gran Fondo addirittura in territorio di Naro – vicino alla diga Furore, con cui tentavano di coinvolgere emotivamente l’operato del sindaco di Palma sol perché i ciclisti erano passati anche da Palma, o il dibattito montato a regola d’arte, a seguito dell’annegamento della bambina in contrada Ciotta, dando a vedere che la tragedia si sarebbe potuta evitare se l’Amministrazione comunale avesse avviato il servizio di salvataggio spiagge, consapevoli di essere in perfetta malafede, in quanto tutti sapevano e sanno che la tragedia è capitata in un pezzo di costa dove il servizio di salvataggio non c’era mai stato!

Ribadivo che privare la città del governo legittimamente eletto avrebbe non solo rischiato di vanificare gli sforzi fatti a tutto campo per raggiungere gli obiettivi perseguiti, del finanziamento delle opere di urbanizzazione, ma immaginarsi la piega che potrebbe prendere l’attività della demolizione degli abusi in mancanza del mediatore autorevole che il governo democraticamente eletto dalla città sta esprimendo: la recente esperienza ci insegna che potrebbe essere la catastrofe!
Pertanto, invitavo la delegazione a una riflessione aggiuntiva, a seguito delle ulteriori esplicitazioni delle ragioni espresse per garantire la continuità amministrativa alla città.
La delegazione, probabilmente dopo un’ulteriore verifica interna, si mostrava intransigente e protocollava le dimissioni dell’assessore Alotto“.

Che dire, sono mortificato. La comunità ci aveva affidato la guida della città, dandoci una maggioranza, che vacilla non sotto l’attacco di una opposizione, che in realtà si rivela poco credibile e inconsistente, nè per mancanze mostrate nell’amministrare, in quanto è risaputo che questa Amministrazione non ha mai tirato il piedino indietro di fronte a qualsivoglia problema, né si mostra inadeguata di fronte ai grandi temi. Anzi su questo fronte traccia una storia mai esistita prima (contrasto all’evasione per salvaguardare i diritti dei più deboli, l’equità fiscale e la salvaguardia finanziaria dell’ente; governo delle demolizioni, riscatto del profilo della comunità e riqualificazione della vita sociale della comunità, ecc …), ma vacilla sotto interessi concernenti equilibri di rappresentanza in giunta!

Mi auguro che si sia trattato di orgoglio incontrollato, ma anche esso va messo da parte e perché no anche sacrificato per un interesse più alto quello della nostra città: una classe dirigente dovrebbe essere capace di questo!
Non posso pensare, nonostante i segni contrari dati da una convocazione di un consiglio con sole interrogazioni all’ordine del giorno – gaffe che si sarebbe potuta colmare con la rinuncia al gettone di presenza dei consiglieri -, o dalla scelta di interrompere questa esperienza amministrativa facendo venire meno la maggioranza per la salvaguardia di equilibri di rappresentanza in giunta ( sarebbe quantomeno triste o penoso). Perché sarebbe terribile e non voglio arrivare a pensare che tutto ciò possa essere frutto dell’obiettivo di demolire questa amministrazione, impegnata sul fronte della legalità e in difesa degli interessi del comune, provocando dall’interno, con una “povera” scusante, quello che dall’esterno non c’era la forza nè le ragioni per poterlo fare“.

Ora mi resta di capire se per l’interesse generale andare avanti comunque, andando incontro a mortificazioni che uno scenario simile potrebbe procurarmi o rassegnato, arrendermi a questa “strana” conclusione!“, conclude il sindaco Pasquale Amato.

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