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Sambuca di Sicilia è pronta per il nuovo appuntamento con “Le Vie dei Tesori”

Sambuca di Sicilia è pronta ad ospitare il secondo weekend de “Le Vie dei Tesori ( 21 e 22 settembre dalle 10 alle 18), il festival regionale che apre le porte alla grande bellezza monumentale e paesaggistica della Sicilia.

A Sambuca di Sicilia, in uno dei Borghi più belli d’Italia, salgono in “passerella” 13 siti, dalla Chiesa Madre restituita alla città, dopo il disastro del terremoto, alla Madonna dell’Udienza di Antonello Gagini, nascosta per tanti anni nell’intercapedine di un forno: oggi è alla chiesa del Carmine. I saloni nobiliari di Palazzo Planeta o Santa Caterina, dove si sente il profumo delle “minne di vergini”, il tipico dolce sambucese create appunto in questo luogo.
Soltanto per il festival, poi, si salirà la scala elicoidale della chiesa del Purgatorio, o si ricorderà il fortino dimenticato dell’Ulmo che emerge dal lago Arancio.

Ed ancora, la Biblioteca Navarriana, il Palazzo Panitteri, la Pinacoteca Gianbecchina, il Teatro L’Idea, il Mudia, le Cave di Pietra e le Strutture Tessili Clavel. Infine, non poteva mancare l’aperitivo a Casa Planeta e all’Ulmo, la cantina storica della famiglia Planeta.

Così, il vicesindaco ed assessore al turismo di Sambuca di Sicilia, architetto Giuseppe Cacioppo: “Le Vie dei Tesori aprono le teche della “Biblioteca Navarriana” e mettono in mostra la lettera che Giovanni Verga scrive ad Emanuele Navarro della Miraglia. Poi – continua Giuseppe Cacioppo – quelle pure autografe di Luigi Pirandello e Luigi Capuana. Ed ancora la prima copia de’ “La Nana”, romanzo che in nuce getta le basi al Verismo in Sicilia. Sono solo esempi dei documenti e cimeli appartenuti allo scrittore sambucese amico e compagno di George Sand, scrittrice e drammaturga francese. Uno scrigno di letteratura dentro un altro scrigno che è Palazzo Campisi oggi sede della Banca Sicana. guide d’eccezione saranno, tra l’altro, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Fra Felice da Sambuca”. Garibaldi è appena sbarcato a Marsala – sottolinea l’assessore Cacioppo nella sua narrazione – pare stia pianificando l’operazione coi mille. La scena è dipinta a tempera sulla volta dello scalone d’ingresso di Casa Amodeo, complesso residenziale nato dall’aggregazione, lunga un secolo, di diversi corpi di fabbrica. Al suo interno giardini pensili ed un ortus mediterraneo – ricco di ogni ben di Dio – circondato da alte mura e dalle quali traboccano rigogliose buganvillee e rampicanti di gelsomino. Alle pareti collezioni di riggiole sei-settecentesche e silenziose teste di Moro che assistono alle lunghe conversazioni estive. Fontane e getti d’acqua, cave di pietra e terrazzi pensili. E poi un numero non definito di saloni – alcuni dipinti a tempera da Gianbecchina – che si articolano su più livelli e che s’infilano l’uno dentro l’altro. Un microcosmo che vale una visita. Vi aspettiamo –conclude Giuseppe Cacioppo – a Sambuca per il secondo fine settimana delle Vie dei Tesori, Sabato 21 e domenica 22 settembre ore 10/18.

Luigi Mula

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