Sicurezza e criminalità giovanile, maxi operazione della Polizia in tutta Italia: 644 arresti e oltre 1.600 denunce. Controlli anche ad Agrigento
L’operazione coordinata dal Servizio centrale operativo ha coinvolto le 106 Squadre mobili. Identificate oltre 236 mila persone, tra cui più di 23 mila minorenni. Nell’Agrigentino 94 persone controllate, 12 perquisizioni e verifiche in locali frequentati dai giovani.
Un’imponente operazione di contrasto alla criminalità giovanile ha interessato l’intero territorio nazionale, coinvolgendo migliaia di operatori della Polizia di Stato. L’attività, coordinata dal Servizio centrale operativo, ha puntato a individuare e fermare giovani, anche minorenni, sospettati di essere coinvolti in episodi di violenza, furti, rapine, spaccio di droga e possesso illegale di armi.
Il bilancio complessivo dell’intervento è significativo: 236.138 persone identificate, di cui 23.060 minorenni. Sono invece 644 i soggetti arrestati o sottoposti a fermo, tra cui 69 ragazzi minorenni. Altre 1.695 persone, comprese 373 under 18, sono state denunciate a piede libero per diversi reati, tra cui ricettazione, detenzione di armi e strumenti pericolosi e possesso di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio.
L’operazione ha visto impegnati gli investigatori delle 106 Squadre mobili, affiancati dai Reparti Prevenzione Crimine e da altri uffici della Polizia. Particolare attenzione è stata riservata alle zone maggiormente frequentate dai giovani, comprese le aree della movida e i luoghi già segnalati per attività di spaccio.
Tra i comportamenti finiti sotto la lente degli investigatori figurano aggressioni, tentati omicidi, risse, estorsioni, danneggiamenti, furti e rapine. Non sono mancati episodi legati alla diffusione e al consumo di sostanze stupefacenti, oltre alla disponibilità illegale di armi. In alcuni casi, le condotte violente sarebbero state persino documentate e condivise dagli stessi protagonisti attraverso i social network.
Nel corso dei controlli sono state ispezionate 299 abitazioni, 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi e 896 attività commerciali. Le verifiche hanno interessato anche 1.149 luoghi di aggregazione, tra piazze e centri cittadini, 177 stazioni ferroviarie e 198 parchi pubblici. Complessivamente sono state contestate 1.394 violazioni amministrative, soprattutto per consumo di droga, infrazioni al Codice della strada e inosservanza delle disposizioni che regolano gli esercizi pubblici.
Particolarmente rilevante il materiale recuperato e sequestrato durante le perquisizioni. Gli agenti hanno rinvenuto 269.863 euro in contanti e numerosi oggetti di provenienza furtiva, tra cui gioielli, dispositivi elettronici, telefoni cellulari e capi di abbigliamento.
Sul fronte delle armi sono stati sequestrati 28 esemplari da fuoco, tra pistole e fucili, 210 armi da taglio e altri 25 oggetti potenzialmente offensivi. Recuperati anche ordigni esplosivi, batterie di tubi monocolpo, spray urticanti, taglierini e attrezzi utilizzati per forzare serrature e accessi.
Ingente anche il quantitativo di droga sottratto al mercato illegale: 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi. Sequestrate inoltre quantità più contenute di ecstasy, ketamina, anfetamine e altre sostanze, comprese capsule di Lyrica e benzodiazepine.
Tra le operazioni più significative figura quella condotta in provincia di Foggia, dove gli investigatori, anche grazie alle segnalazioni pervenute attraverso l’applicazione YouPol, hanno individuato alcune strutture utilizzate come vere e proprie basi per la preparazione e la distribuzione di crack. Si tratta delle cosiddette crack house, locali nei quali la cocaina veniva trasformata in crack e messi a disposizione degli assuntori anche per il consumo delle sostanze.
L’attività investigativa ha interessato anche il mondo digitale. Sono stati esaminati 1.115 profili social e, per tre account individuati in provincia di Torino, è stata avviata la procedura per richiederne l’oscuramento a causa della pubblicazione di contenuti violenti e dell’esibizione di armi.
Un capitolo specifico ha riguardato la Lombardia, dove i controlli sono stati intensificati nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, anche alla luce dei recenti episodi di disordini verificatisi durante alcune manifestazioni. Le attività hanno portato a perquisizioni, identificazioni e denunce per danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Sono stati inoltre adottati provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori. L’analisi delle conversazioni e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari sequestrati avrebbe consentito di acquisire elementi utili a ricostruire l’organizzazione e il coordinamento degli episodi di disordine.
I controlli nella provincia di Agrigento
Anche il territorio agrigentino è stato interessato dall’operazione nazionale. La Squadra Mobile di Agrigento ha predisposto specifici servizi di prevenzione e controllo, concentrando l’attenzione soprattutto sulle aree di maggiore aggregazione giovanile, sulle piazze, nei parchi e nei luoghi della movida.
Il bilancio delle attività registra 94 persone identificate e 31 veicoli sottoposti a verifica. Gli investigatori hanno inoltre eseguito 12 perquisizioni e controllato due esercizi pubblici e luoghi di ritrovo abitualmente frequentati dai giovani.
Nel corso degli interventi sono state elevate anche sanzioni amministrative per violazioni riguardanti la detenzione di sostanze stupefacenti e sono stati adottati provvedimenti di sospensione della patente di guida.
Un’attività che si inserisce nel più ampio dispositivo nazionale di prevenzione e contrasto ai fenomeni di criminalità giovanile, con l’obiettivo di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nei luoghi maggiormente esposti a episodi di illegalità e garantire condizioni di maggiore sicurezza per cittadini e comunità locali.
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