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Mercoledì 28 Ottobre 2026

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Cronaca

Agrigento, inchiesta sui fondi per gli eventi del Natale 2022: invito a comparire per deputato e due dirigenti

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La Procura ipotizza, a vario titolo, associazione per delinquere, peculato, truffa aggravata, falso ideologico e finanziamento illecito a un candidato alle elezioni politiche. Al centro degli accertamenti i contributi pubblici destinati a manifestazioni turistiche e culturali. Gli indagati potranno difendersi nel corso del procedimento.

Un’inchiesta articolata sui finanziamenti pubblici destinati a iniziative turistiche e culturali, con particolare riferimento agli eventi organizzati nel periodo natalizio del 2022 ad Agrigento. È il filone investigativo della Procura della Repubblica che ha portato alla notifica di un invito a comparire per l’interrogatorio preventivo nei confronti del deputato nazionale Calogero Pisano, del dirigente del Comune di Agrigento Antonino Insalaco e del dirigente dell’Assessorato regionale al Turismo Giuseppe Librizzi.

L’attività investigativa è stata condotta dalla Sezione di polizia giudiziaria della Procura insieme ai carabinieri del Nucleo investigativo di Agrigento. Secondo quanto comunicato dagli inquirenti, le ipotesi di reato attualmente contestate comprendono l’associazione per delinquere, il peculato, la truffa aggravata ai danni della Regione Siciliana e del Comune di Agrigento, il falso ideologico e il finanziamento illecito a un candidato alle elezioni politiche nazionali.

Gli accertamenti riguarderebbero, in particolare, la gestione e la destinazione di risorse economiche pubbliche utilizzate per sostenere manifestazioni culturali e turistiche. L’attenzione degli investigatori si sarebbe concentrata anche sui rapporti finanziari tra diversi enti e soggetti coinvolti nell’organizzazione degli eventi.

La Procura riferisce di avere raccolto una consistente documentazione, affiancando alle verifiche amministrative approfondimenti patrimoniali su una pluralità di persone e organismi, comprese numerose associazioni non riconosciute. Secondo la ricostruzione investigativa, una parte di queste realtà sarebbe riconducibile all’ambiente vicino a Pisano e avrebbe contribuito anche al finanziamento della sua campagna elettorale per le ultime elezioni politiche.

Nel corso dell’indagine sono state inoltre ascoltate diverse persone informate sui fatti ed è stato interrogato un altro indagato. Gli investigatori hanno svolto anche attività tecniche di intercettazione, che, precisa la Procura, non hanno riguardato né coinvolto il deputato nazionale.

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La notifica dell’invito a comparire rappresenta un passaggio del procedimento e non costituisce un accertamento definitivo delle responsabilità. Tutti gli indagati restano presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva e avranno la possibilità di fornire la propria versione dei fatti e contestare gli elementi raccolti dall’accusa, a partire dall’interrogatorio preventivo fissato davanti al giudice per le indagini preliminari.

La Procura ha motivato la comunicazione istituzionale con la complessità dell’attività svolta, la rilevanza degli incarichi ricoperti dalle persone coinvolte e la gravità delle ipotesi emerse nel corso degli accertamenti.

L’inchiesta punta ora a chiarire la destinazione dei finanziamenti, la correttezza delle procedure seguite e gli eventuali rapporti tra i soggetti e gli organismi interessati. Saranno gli sviluppi giudiziari a stabilire se le contestazioni troveranno conferma e quali responsabilità, eventualmente, potranno essere attribuite ai singoli indagati.

Dopo la notifica dell’atto, l’on. Pisano dichiara: “Ho ricevuto un atto del Gip del Tribunale di Agrigento con il quale sono stato invitato a comparire per l’interrogatorio preventivo. Nei prossimi giorni, insieme ai miei avvocati Mattia Caleca e Silvio Miceli, esaminerò attentamente il contenuto dell’atto e valuteremo le iniziative più opportune. Affronto questo passaggio conscio della mia estraneità ai fatti contestati e con la stessa serenità e fiducia nella Magistratura che ho manifestato sin dall’inizio della vicenda, nel pieno rispetto del lavoro degli inquirenti e con la convinzione di poter chiarire ogni aspetto nelle sedi previste dalla legge”.

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