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Akragas-Pro Favara, la dirigenza gialloblu: “non vogliamo alimentare polemiche”

“La dirigenza del Pro Favara, in relazione alla risposta del Presidente dell’Akragas Giovanni Castronovo, al nostro comunicato di lunedì scorso sui fatti successi durante e nel post gara Akragas-Pro Favara prende atto delle scuse del massimo rappresentante della società agrigentina, sul comportamento dettato, a detta sua, dal nervosismo e adrenalina che un derby può produrre (nella fattispecie nei confronti del nostro giocatore Iannello e del nostro dirigente accompagnatore Gino Mendolia) e sulle frasi infelici rilasciate nelle interviste a fine gara”.

Lo afferma in una nota la dirigenza del Pro Favara dopo la nota querelle scaturita dalle dichiarazioni del presidente dell’Akragas, Giovanni Castronovo al termine del derby di domenica scorsa: “Per noi l’argomento è chiuso perché, al pari di Castronovo, parliamo sempre di fatti collegati ad eventi sportivi, dove deve sempre primeggiare la cordialità e la sana competizione. Ci fa piacere sapere che sarà presente a Favara nella gara di ritorno, perché il “Bruccoleri” e la città di Favara, per tradizione e storia fanno dell’ospitalità un fattore sacro. Non vogliamo alimentare la polemica con commenti anche sui social, poiché spesso nel calcio certi episodi che succedono sulle tribune ed in curva sono la sommatoria di dichiarazioni inopportune rese da chi ha la responsabilità di una Società. In relazione al riferimento del Daspo nessuno ha mai sottaciuto sulla condanna inflitta al presidente del Pro Favara. Quella condanna, che avrà termine nel prossimo gennaio, ha colpito il presidente Rino Castronovo non per violenze da lui fatte ma come massimo rappresentante della società, al seguito di un increscioso episodio dove non si è mai rintracciato il vero responsabile. Con questo comunicato il Pro Favara intende chiudere la querelle”.

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