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Dissesto a Porto Empedocle, Firetto si toglie i “sassolini dalle scarpe”: “bisognava agire con responsabilità”

Parla dopo anni di di silenzio e di accuse e polemiche nei suoi confronti. Il Sindaco di Agrigento Lillo Firetto ha voluto fare chiarezza dopo la piena assoluzione della Corte dei Conti insieme ai responsabili dei Servizi finanziari Salvatore Alesci e Pietro Rizzo dall’accusa di responsabilità pecuniaria per asserita elusione delle regole del patto di stabilità al Comune di Porto Empedocle.

In particolare, le accuse riguardavano di aver imputato non correttamente poste di bilancio e aver, con artifizi, occultato un presunto sforamento del Patto di stabilità per gli anni 2011, 2012, 2013, 2014. Ora la piena assoluzione che ha permesso di chiarire molti aspetti su cui l’opinione pubblica era stata strumentalmente indotta ad una errata percezione dei fatti precedenti il dissesto.

In conferenza stampa il sindaco Firetto stamani ha discusso togliendosi qualche “sassolino” dalle scarpe. Due verdetti che non lasciano dubbi: “non vi fu alcun danno erariale”. Una sentenza che lascia però l’amaro in bocca all’attuale primo cittadino che si dice “amareggiato”.

Nessuna connessione – sottolinea Lillo Firetto – con il dissesto dichiarato dalla nuova amministrazione di Porto Empedocle. A mio avviso, non andava dichiarato ma si doveva agire con responsabilità come stiamo facendo ad Agrigento“.

Firetto non lascia trasparire la delusione dopo anni di speculazione politica che lo ha sempre visto non cedere dinnanzi ad accuse e “scaricabarile” additando colpe che – come riferisce lo stesso primo cittadino di Agrigento – sapeva bene di non aver alcuna responsabilità.

Numeri alla mano Firetto ha voluto illustrare la situazione che lo hanno visto sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti insieme ai dirigenti finanziari del Comune di Porto Empedocle, Pietro Rizzo e Salvatore Alesci: nessun danno e nessuna responsabilità.

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