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Epatologia, l’Omceo di Agrigento dedica due giornate alle “Strategie di implementazione: dalla medicina basata sulle evidenze alla buona pratica clinica”

Si intitola “Strategie di implementazione in Epatologia: dalla medicina basata sulle evidenze alla buona pratica clinica” il convegno promosso dall’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Omceo) di Agrigento, presieduto da Santo Pitruzzella, insieme al Promise – dipartimento di Promozione della salute materno-infantile, Medicina interna e Specialistica d’eccellenza G. D’Alessandro dell’Università degli Studi di Palermo, e suddiviso in due giornate di lavoro: la prima in programma sabato prossimo, alle 9, all’hotel Dioscuri bay Palace; la seconda il 25 maggio prossimo, alle 9, al Grand Hotel Mosè.
Il convegno, che vede come presidente Santo Pitruzzella; presidente onorario Antonio Craxì; responsabili scientifici Giuseppe D’Anna e Vito Di Marco e come coordinatore Carmelo Graceffa, si pone l’obiettivo di costruire un programma di collaborazione continua tra la Medicina del territorio e i medici ospedalieri per introdurre e integrare pratiche basate sull’evidenza nel contesto clinico quotidiano.

La prima sessione dei lavori, dopo la relazione di Antonio Craxì, presentata da Vito Di Marco, sul tema “Com’è cambiato lo scenario epidemiologico e clinico delle malattie croniche del fegato e come dobbiamo affrontare il futuro”, si baserà sul tema “L’organizzazione in rete per la gestione delle malattie del fegato” discusso da Vito Di Marco e Vincenzo Carità con l’approfondimento legato a “La rete di sintesi: un modello organizzativo di integrazione multidisciplinare. Il ruolo degli specialisti e il ruolo del medico di Medicina generale. Le nuove opportunità”; Fabio Cartabellotta, Giacomo Rizzo e Gabriele Rancatore relazioneranno su “Le malattie croniche virali. C’è ancora spazio per lo screening per l’epatite C. La gestione clinica dell’epatite C e dell’epatite D” e a seguire si terrà la discussione condotta da Armando Antona, Francesco Tortorici, Maria Rosaria Alinovi, Pietro Graceffa e Cettina Giambrone.

Dopo il coffee break, quindi intorno alle 11, sarà affrontato il tema “Le strategie di prevenzione e di screening delle malattie metaboliche del fegato”. Il dibattito, moderato da Carmelo Graceffa, Onofrio Cacciatore, Michelangelo Spoto e Simona Di Caro, proseguirà con la discussione tra Salvatore Petta, Giuseppe Alaimo, Leonardo Russo, Giuseppe Infantino e Antonino Marsala, su “Le patologie metaboliche e il fegato: la steatosi epatica, l’obesità, il diabete mellito e il danno epatico. Oltre la prevenzione esiste una terapia specifica?”. Subito dopo, Grazia Pennisi, Stefania Ciminnisi e Maurizio Vinti relazioneranno su “Microbiota intestinale, stile di vita, nutraceutici e fegato: cosa c’entra la dieta mediterranea?” e, a seguire, si terrà la discussione a cura di Mauro Salvato, Sandro Sferrazza, Giovanni Giardina e Alessandro Vitello che anticiperà la tavola rotonda su “Alcol, stile di vita e fegato. Un intervento di educazione alla salute e di prevenzione dell’abuso di alcol negli adolescenti” introdotta e presieduta da Antonio Craxì, alla quale parteciperanno Giuseppe Ferraro, Giuseppe Gueli, Leonardo Giordano, Carmelo Paci, Carmela Pecoraro, Giorgio Patti, Simona Carisi e Mariella Buffa mentre i dati dell’indagine nelle scuole siciliane sono a cura di Vito Di Marco.

La prima giornata dei lavori si concluderà intorno alle 14 con le conclusioni a cura del presidente Omceo di Agrigento, Santo Pitruzzella.