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Il Liceo Classico “Ugo Foscolo” di Canicattì incontra in videoconferenza il Sindaco di Codogno Francesco Passerini

Le restrizioni che hanno investito la scuola in questo periodo di difficoltà causato dalla pandemia da Covid 2019 hanno prodotto non solo problemi reali e polemiche, ma anche qualche frutto importante e insperato, grazie, ad esempio, alla meritoria iniziativa avviata dal liceo Classico “Ugo Foscolo” di Canicattì nell’ambito del corso di potenziamento sui beni culturali e paesaggistici del nostro Paese tenuto dal prof. Fabio Zarbo.
Durante il periodo del “lockdown”, e in questi mesi di didattica a distanza, gli alunni di alcune classi del liceo hanno approfondito la conoscenza della storia, delle tradizioni, delle architetture religiose e civili di interesse culturale di alcune delle località maggiormente colpite dalla pandemia, come Bergamo e Codogno, non solo come approfondimento didattico, ma come testimonianza di coesione sociale e in segno di solidarietà per quanto verificatosi sia nella cittadina della Bassa lodigiana nei mesi di marzo e aprile, sia nella città di Bergamo, uno dei capoluoghi della Lombardia tra i più ricchi di storia e di cultura.
Nell’ambito di queste iniziative, lo scorso 22 dicembre si è svolto un incontro in videoconferenza tra il Sindaco della città di Codogno, in provincia di Lodi, Francesco Passerini, e alcune classi del Liceo Classico “Ugo Foscolo” di Canicattì. All’incontro hanno partecipato anche la dott.ssa Rossana Virciglio, Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Ugo Foscolo”, di cui fa parte l’omonimo Liceo Classico, e una folta rappresentanza dei docenti dell’istituto.
L’incontro ha consolidato il rapporto di amicizia e fratellanza maturato in questi mesi tra la comunità scolastica canicattinese e quella codognese e ha fornito l’occasione per scambiarsi gli auguri di buone feste e per impegnarsi reciprocamente ad incontrarsi nella prospettiva di un gemellaggio, quando non sussisterà più il rischio di contagio da Covi-19. L’incontro è reciprocamente programmato sia in terra canicattinese ed agrigentina sia a Codogno, dove gli studenti del liceo “Foscolo” accompagnati dal proprio docente, potranno apprezzare di persona i monumenti, le chiese, i palazzi, le vie, le piazze, le ville e i giardini storici studiati su libri, enciclopedie o in internet durante il “lockdown”.
L’iniziativa fa parte di una più ampia attività didattico-educativa già avviata lo scorso mese di marzo e che prosegue nell’anno scolastico in corso, riprogettata dal prof. Zarbo quale rimodulazione della originaria progettazione disciplinare disposta dal Ministero dell’Istruzione con specifiche note alle quali sono seguite circolari dirigenziali attuative che, tenuto conto della sopraggiunta emergenza sanitaria da Coronavirus, hanno fornito le “indicazioni operative per le attività didattiche a distanza”. Al termine dell’anno scolastico i lavori realizzati dagli alunni e un elaborato grafico con i principali beni culturali e paesaggistici di Codogno e del suo territorio alternati alle fotografie di alunni e studenti, sono stati donati alla città lombarda e nel corso della videoconferenza con il Sindaco Passerini sono stati illustrati dagli alunni.
Nello stesso periodo dello scorso anno scolastico, un analogo studio è stato realizzato dagli stessi studenti del Liceo canicattinese sulla città di Bergamo; studio condotto anch’esso con la metodologia della “Didattica a Distanza” e con il ricorso a videoconferenze con esperti esterni, funzionari del Ministero dei Beni Culturali, docenti universitari e rappresentanti delle più alte istituzioni come il dott. Domenico Marchetta, Presidente onorario della Corte dei Conti, già Consigliere per gli Affari Finanziari del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (1999-2006), da tutti ricordato come il Presidente dell’art. 9 della Costituzione italiana per la sua intensa attività in favore della conoscenza, della tutela e della valorizzazione dei beni culturali del nostro Paese.
Anche lo studio realizzato sulla città di Bergamo, ed altri studi condotti su altre città delle regioni del Nord-Italia maggiormente colpite dal Coronavirus nei mesi scorsi, ha dato vita a un rapporto di amicizia e di collaborazione con i connazionali di queste regioni, che prosegue tutt’oggi.
Le iniziative di cui sopra meritano attenzione non solo per il loro intrinseco valore formativo e come concreto strumento di educazione civica, ma anche come esempio di intelligente valorizzazione del nostro territorio e delle eccellenze che nei rapporti con altre realtà con le quali si intessono rapporti di reciproca conoscenza e solidarietà.

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