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Mercoledì 21 Ottobre 2026

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Cronaca

Licata, minacce ai familiari per ottenere denaro: 25enne allontanato da casa

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Il Gip di Agrigento ha disposto il divieto di avvicinamento ai parenti e l’allontanamento dall’abitazione familiare. Il giovane è gravemente indiziato di estorsione. Le indagini sono state condotte dalla polizia con il coordinamento della Procura.

Avrebbe sottoposto i propri familiari a continue pressioni per ottenere denaro, accompagnando le richieste con minacce che avrebbero alimentato un clima di paura tra le mura domestiche. Una situazione che, dopo la denuncia dei parenti, ha portato all’intervento della Polizia di Stato e all’adozione di misure cautelari nei confronti di un venticinquenne residente a Licata.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, sulla base degli elementi raccolti durante le indagini, ha disposto per il giovane l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi alle persone offese. Il venticinquenne è gravemente indiziato del reato di estorsione.

La vicenda è emersa quando i congiunti, esasperati dalle presunte intimidazioni e preoccupati per l’escalation dei comportamenti del giovane, hanno deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine, interrompendo una situazione che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbe protratta nel tempo.

Gli accertamenti sono stati eseguiti dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Licata, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento. Il lavoro investigativo avrebbe consentito di delineare un quadro nel quale le richieste di denaro rivolte ai familiari sarebbero state sostenute da minacce e atteggiamenti intimidatori, tali da condizionare la serenità della vita domestica.

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Una volta emesso il provvedimento, i poliziotti hanno provveduto a notificarlo all’indagato, che ha dovuto lasciare l’abitazione. Da questo momento dovrà rispettare anche il divieto di avvicinamento ai propri congiunti, secondo le prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria.

La misura cautelare mira a proteggere le persone coinvolte e a impedire il ripetersi delle condotte contestate. La posizione del venticinquenne sarà ora valutata nell’ambito del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

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