Ordina un pacco con 11 chili di hashish: arrestato a San Leone dopo consegna “pilotata” della Finanza
Aspettava il corriere, ma alla porta ha trovato i finanzieri. Blitz antidroga nel quartiere balneare di San Leone, dove i militari della Guardia di Finanza hanno arrestato un ventottenne agrigentino, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alberto Lippini, ha convalidato l’arresto disponendo per l’indagato la misura degli arresti domiciliari.
L’operazione è scattata nei giorni scorsi. I sospetti dei finanzieri si erano concentrati su un pacco diretto nella Città dei Templi. Il nome del destinatario, risultato fittizio, non aveva convinto gli investigatori, ma è stato il numero di cellulare indicato nell’ordine a fornire l’elemento decisivo: apparteneva al giovane poi finito in manette.
A quel punto è stata organizzata la consegna controllata. Un ufficiale delle Fiamme Gialle si è finto corriere e ha recapitato personalmente il pacco al ventottenne. Dopo aver firmato la ricevuta, il giovane avrebbe compreso di essere caduto in trappola.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe barricato all’interno dell’abitazione. Solo dopo che i militari hanno circondato l’immobile, ha aperto la porta consentendo l’intervento. All’interno del plico sono stati trovati 11 chilogrammi di hashish.
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di quasi duemila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, di un bilancino di precisione e di ulteriore sostanza stupefacente.
La difesa ha annunciato ricorso al Tribunale del Riesame. Come previsto dalla legge, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.





















