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Martedì 15 Settembre 2026

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Cronaca

Porto Empedocle, falsi carabinieri al telefono: “La tua carta d’identità è stata clonata”

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Due tentativi di truffa con lo stesso copione. I malviventi hanno cercato di conquistare la fiducia delle vittime annunciando un presunto furto d’identità e proponendo un controllo direttamente a domicilio.

Una telefonata inattesa, un allarme costruito ad arte e la proposta di un controllo direttamente a casa. È questo il copione che sarebbe stato utilizzato in due distinti tentativi di truffa registrati a Porto Empedocle, dove alcuni malviventi avrebbero contattato le vittime spacciandosi per carabinieri.

L’obiettivo sarebbe stato quello di conquistare rapidamente la fiducia degli interlocutori facendo leva sulla paura. Al telefono, infatti, i falsi militari avrebbero comunicato alle vittime che la loro carta d’identità elettronica era stata clonata e sarebbe stata utilizzata per compiere acquisti e persino per ottenere finanziamenti.

Una storia costruita per creare apprensione e spingere le persone a seguire le indicazioni dei truffatori. Dopo aver annunciato il presunto problema, i malviventi si sarebbero offerti di raggiungere personalmente le abitazioni per effettuare una verifica del documento.

Il piano, però, non è andato a buon fine.

In nessuno dei due episodi i sedicenti carabinieri sono riusciti a mettere piede nelle case. In uno dei casi, la vittima sarebbe stata addirittura convinta a recarsi direttamente al Comando provinciale dei carabinieri di Agrigento, circostanza che potrebbe essere stata studiata per ottenere l’allontanamento della donna dalla propria abitazione e consentire a eventuali complici di agire indisturbati.

Una volta arrivata in caserma, però, la situazione è stata rapidamente chiarita. I militari hanno rassicurato la donna, spiegandole che non risultava alcuna clonazione del documento e che la telefonata ricevuta era con ogni probabilità parte di un tentativo di raggiro.

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Nel frattempo, anche gli altri residenti del palazzo si erano mobilitati. I condomini sono rimasti a controllare l’ingresso dello stabile, pronti ad avvisare il 112 nel caso in cui qualcuno si fosse presentato per effettuare il fantomatico controllo.

Alla fine, però, nessuno dei truffatori si è fatto vedere.

L’episodio riporta l’attenzione su un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone più vulnerabili, facendo leva sull’autorevolezza delle forze dell’ordine e sulla paura di essere coinvolti, anche inconsapevolmente, in attività criminali.

A Porto Empedocle, inoltre, viene segnalata particolare attenzione nelle giornate del mercato settimanale del giovedì. Secondo quanto riferito, proprio in occasione del mercato aumenterebbero furti nelle abitazioni e tentativi di truffa, sfruttando l’assenza temporanea delle persone che si allontanano da casa.

L’invito delle forze dell’ordine resta quello di non assecondare richieste anomale ricevute al telefono e, soprattutto, di non consentire l’ingresso in casa a sconosciuti che si presentino come appartenenti a Polizia, Carabinieri o altre istituzioni. In caso di dubbio, la scelta più sicura è interrompere la conversazione e contattare direttamente il 112.

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