Radioterapia, 4 milioni per il secondo acceleratore ad Agrigento. Pisano: “Basta viaggi della speranza”
«Oggi possiamo dire che un impegno assunto nei confronti della comunità agrigentina si traduce finalmente in un atto concreto: il Ministero della Salute ha formalizzato la convenzione che consente di utilizzare i 4 milioni di euro destinati all’acquisto del secondo acceleratore lineare e alla realizzazione del relativo bunker presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento».
Lo dichiara il deputato agrigentino Calogero Pisano, esprimendo soddisfazione per l’avanzamento dell’iter che porterà al potenziamento del reparto di Radioterapia dell’ospedale agrigentino.
«Queste risorse – sottolinea Pisano – non sono arrivate per caso. Sono il risultato dell’emendamento che ho presentato in Parlamento e che ha previsto lo stanziamento di 4 milioni di euro per il 2026 destinati all’Asp di Agrigento per l’acquisto di un acceleratore lineare e per la costruzione del bunker necessario alla sua installazione. Un intervento che ho fortemente voluto perché ritengo che garantire cure oncologiche adeguate e sempre più vicine ai cittadini sia una priorità assoluta».
L’emendamento 3.61 Pisano, riformulato con il parere favorevole del Governo e della Commissione, è stato approvato dall’Aula della Camera. Il testo definitivo della norma stabilisce espressamente la destinazione dei 4 milioni di euro all’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento per l’ospedale San Giovanni di Dio.
«Sono particolarmente soddisfatto – prosegue il deputato – perché dopo l’approvazione parlamentare adesso arrivano anche gli atti che consentono di passare alla fase operativa. Il Ministero ha formalizzato la convenzione e l’Asp ha già avviato le procedure necessarie, nominando il Responsabile unico del procedimento e predisponendo gli adempimenti per la progettazione e la realizzazione del nuovo bunker».
Il provvedimento ministeriale prevede infatti precise scadenze e obblighi di monitoraggio, con relazioni semestrali sullo stato di avanzamento dei lavori e sulla spesa sostenuta. Le risorse sono vincolate alla realizzazione dell’intervento e possono essere revocate in caso di mancato avvio o completamento delle opere o di mancata rendicontazione.
«Adesso – aggiunge Pisano – bisogna continuare a lavorare con la stessa determinazione, affinché le procedure siano rapide e il nuovo acceleratore possa diventare presto operativo. Il finanziamento rappresentava il primo passaggio fondamentale, oggi siamo davanti a un ulteriore passo avanti verso la realizzazione dell’opera».
Il potenziamento della Radioterapia del San Giovanni di Dio assume un valore particolare per i pazienti oncologici del territorio, spesso costretti a rivolgersi a strutture fuori provincia per ricevere determinate prestazioni. L’obiettivo è rafforzare l’offerta sanitaria locale e ridurre la necessità di trasferimenti verso altri territori.
«Dietro questi 4 milioni – conclude Pisano – non ci sono soltanto numeri di bilancio o un macchinario. Ci sono pazienti, famiglie e persone che affrontano una delle prove più difficili della loro vita. Avere a disposizione una Radioterapia più moderna e potenziata significa contribuire concretamente a rendere la sanità agrigentina più vicina, più efficiente e più dignitosa. È per questo che considero questo finanziamento una delle battaglie parlamentari più importanti portate avanti per il nostro territorio».
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