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Riapre il Viadotto Petrusa, “siamo lieti di invitarla”: quando la normalità si trasforma in un evento

Siamo lieti di invitarla alla apertura al traffico del Viadotto Petrusa“. Recita così l’invito dell’Anas in occasione dell’evento che si terrà lunedì 13 presso la rotatoria a ridosso del viadotto.

Un’attesa lunga oltre tre anni che si trasforma in un evento dove addirittura arriverà il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, on. Giancarlo Cancelleri, ed altre autorità. Tutti pronti in “pompa magna” a tagliare nastri e a stappare bottiglie di champagne per quella che sicuramente sarà una “festa”.

E’ arrivato il momento di consegnare quest’importante opera ai cittadini – commentava pochi giorni fa il vice ministro Cancelleri – e ridare dignità a un territorio bellissimo che, purtroppo, soffre un isolamento dovuto ad anni di carenza e abbandono infrastrutturale. Riaprire questo viadotto oltre a riunire i cittadini di Favara e Agrigento, ricuce un tratto fondamentale della rete viaria di quel territorio, perché ripristina finalmente la viabilità anche dell’autostrada 640 che da Agrigento porta a Caltanissetta“.

Un evento, appunto! Arrivano alla stampa da Anas e dalla segreteria del Ministero gli inviti per partecipare all’inaugurazione che, lo diciamo subito, non vedrà partecipare questa testata giornalistica. Nessuna polemica, nessuna mancanza istituzionale, ma una lunga riflessione che ci ha portato a declinare questo invito.

Tutti presenti per inaugurare l’apertura al transito veicolare del viadotto Petrusa, lungo la strada statale 122 che collega Favara ad Agrigento. Tutti, ma non noi! Il motivo? Semplice: basta informare il territorio che lunedì potranno nuovamente transitare su quel tratto di strada. Questo basta!

Non vogliamo apparire sgorbutici o antipatici, ma le stesse autorità che saranno presenti si sono mai chiesti se quel semplice viadotto ha causato disagi alla popolazione? Si sono mai chiesti come mai ci sono voluti tre anni per il suo ripristino? Si sono chiesti come mai la viabilità agrigentina è sempre più al collasso? Si sono chiesti quale sarà il futuro del viadotto Morandi (quello di Agrigento, poichè – per fortuna – quello di Genova è stato ripristinato solo dopo 1 anno)?

Domande apparentemente normali che domani troveranno (non siamo maghi) riscontro con la solita risposta: “stiamo lavorando per il territorio.” Agrigento insomma, si appresta a vivere l’ennesimo brindisi per una inaugurazione che di evento non ha nulla.

 

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