Sciacca, tre incendi nelle campagne e violazioni delle misure cautelari: agricoltore finisce in carcere
Il quarantottenne è accusato di aver appiccato il fuoco alle sterpaglie in due contrade del territorio saccense. Uno dei roghi avrebbe devastato circa 3.000 metri quadrati, raggiungendo anche uliveti e terreni aziendali. Giudizio immediato fissato per il 24 novembre.
Tre incendi nelle campagne di Sciacca e, successivamente, una serie di presunte violazioni dei provvedimenti imposti dall’autorità giudiziaria. È il quadro alla base del trasferimento in carcere di un agricoltore saccense di 48 anni, indagato per aver provocato diversi roghi in contrada Santa Maria e contrada Isabella.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe appiccato due incendi nella zona di Santa Maria e un terzo in contrada Isabella, dando alle fiamme le sterpaglie presenti in diversi appezzamenti di terreno. In quest’ultima località, il fuoco si sarebbe propagato per circa cento metri. A scongiurare conseguenze più pesanti sarebbero stati alcuni residenti, intervenuti tempestivamente per domare le fiamme.
Più esteso il rogo divampato in contrada Santa Maria, dove le fiamme avrebbero interessato una superficie di circa 3.000 metri quadrati. L’incendio, sviluppatosi in un terreno situato a monte di un’azienda specializzata nel trattamento e nello smaltimento di rifiuti industriali, avrebbe raggiunto anche le proprietà di un’impresa del settore ittico-conserviero e alcuni uliveti. Un altro episodio, sempre nella stessa contrada, avrebbe coinvolto ulteriori terreni, con la vegetazione spontanea completamente bruciata.
La vicenda ha avuto ulteriori sviluppi sul fronte giudiziario a causa delle presunte inosservanze delle misure cautelari. In una prima fase, al quarantottenne era stato imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, che sarebbe stato violato. Il provvedimento era stato quindi aggravato con l’obbligo di dimora e, in seguito, con gli arresti domiciliari.
Anche quest’ultima misura, secondo quanto contestato, non sarebbe stata rispettata. Le reiterate violazioni hanno determinato un nuovo aggravamento delle disposizioni cautelari, fino al trasferimento dell’uomo in carcere.
Per l’agricoltore è stato disposto il giudizio immediato, con udienza già fissata per il 24 novembre 2026. Sarà il procedimento giudiziario a fare chiarezza sulle accuse e sulle responsabilità contestate all’indagato, nel rispetto della presunzione di innocenza.
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