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Apertura Cronaca

Sequestrata area a Bovo Marina, il procuratore aggiunto Vella: “è solo l’inizio”

Conferenza stampa stamani in Procura ad Agrigento dopo il blitz a Bovo Marina condotto da personale della Polizia locale del posto, in collaborazione con i Carabinieri, la Capitaneria di Porto, l’aliquota di P.G. del Corpo Forestale regionale e l’ufficio del demanio, che hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo su un’area demaniale che era stata adibita a parcheggio per i bagnanti.

I sigilli sono scattati a seguito di indagini che hanno portato la Polizia Locale ad accertare che un parcheggio delle dimensioni di circa 5.000 metri quadri, situato dinanzi alla spiaggia appartenesse al Demanio dello Stato ma, di fatto, fosse stato gestito nel tempo da 4 soggetti del posto, che lo avevano adibito a parcheggio dietro pagamento di corrispettivo.

Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, è stato eseguito ieri mattina.

Stamani il procuratore aggiunto Salvatore Vella ed il pm Gloria Andreoli hanno illustrato alcuni particolari dell’intera vicenda che si preannuncia solo “agli inizi”. Infatti il provvedimento d’urgenza è stato giustificato dall’entrata nel vivo della stagione balneare.

“Al momento – afferma l’aggiunto Vella – ci sono otto indagati. Il dato è che una vasta area pubblica è stata sfruttata per scopi di natura privata”.

Dalle indagini, durate circa un anno, sarebbe emersa altresì una presunta complicità da parte di organi della pubblica amministrazione nel rilascio di documentazione illegittima, in particolare dove sarebbero emersi titoli di proprietà inesistenti.

 

 

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