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Sfida salvezza: le favorite per la permanenza in Serie A

Ogni anno la lotta per la permanenza in Serie A è piuttosto serrata. Fino alla fine sono tante le formazioni che sperano di rimanere aggrappate al massimo palcoscenico. Talvolta, però, i mezzi tecnici sono quelli che sono e il destino sembra già segnato. Qualche compagine più fortunata riesce a salvarsi con un exploit nelle ultime giornate, ma di certo al momento è ancora molto presto per decifrare i nomi dei club che cadranno in Serie B a maggio. Le squadre più accreditate in tal senso, comunque, rispondono ai nomi di Salernitana, Cagliari, Genoa, Venezia e Spezia.

I campani (solo 4 punti nelle prime 9 giornate) hanno appena cambiato allenatore, silurando senza troppi complimenti Fabrizio Castori, autore della storica promozione dell’anno scorso. La Salernitana aveva goduto di un’ondata di interesse mediatico internazionale con l’approdo di Franck Ribery, ma nelle prime 8 partite ha raccolto una vittoria, un pareggio e ben 6 sconfitte. Nemmeno l’innesto di Simy, capace di segnare 20 gol con la maglia del Crotone nella passata stagione, si sta rivelando sufficienti per risollevare le sorti granata. Anzi, finora il rendimento dell’attaccante è stato dei più deludenti. Ad oggi anche le quote sulla retrocessione dalla Serie A alla B ritengono che la Salernitana ritroverò presto il campionato cadetto. Servirà una vera impresa sportiva per sovvertire questo pronostico.

Anche Cagliari e Genoa hanno vinto una sola partita finora (entrambe le squadre nelle prime 9 partite di campionato hanno raccolto appena 6 punti con una vittoria, 3 pareggi e 5 sconfitte). L’organico dei sardi vanta elementi del calibro di Cragno, Godin, Caceres e Joao Pedro, eppure i risultati non arrivano. Leonardo Semplici è stato così sollevato dall’incarico a favore di Walter Mazzarri, che nelle prime 5 gare ha conseguito un solo successo. Non sarà facile per il Cagliari tentare la risalita, nonostante gli sforzi. La classifica, però, è ancora corta e quindi crederci è d’obbligo. Stiamo pur sempre parlando di una squadra dal discreto tasso tecnico, che può ben figurare in A.

Il Genoa, invece, vive di alti e bassi da anni e si affida ancora ai soliti noti. Criscito tira avanti la carretta e Pandev ha scelto all’ultimo di continuare a giocare e sposare la causa del “Grifone”, dopo aver pensato al ritiro solo pochi mesi fa. I gol subiti sono molti di più di quelli messi a segno. Dopo la vittoria sul Cagliari di metà settembre, la squadra si è quasi smarrita e Ballardini sta danzando sulla graticola mediatica. Il rischio dell’esonero è costantemente dietro l’angolo anche per lui.

Tra le formazioni che potrebbero trovarsi sul fondo della classifica a fine stagione bisogna considerare anche il Venezia (8 punti nelle prime 9 gare della stagione di Serie A con 2 successi, 2 risultati di parità e 5 sconfitte). Stiamo parlando di una neopromossa alla quale gli addetti ai lavori danno poco credito. Il recente successo sulla Fiorentina ha dato un po’ di ossigeno ai veneti, ma la situazione generale non è comunque tra le più rosee. Il Venezia segna davvero pochissimo, un difetto che con le dovute proporzioni non sembra appartenere troppo allo Spezia (a quota 7 punti con 2 vittorie, un pareggio e 6 sconfitte), che è tuttavia la prima squadra ad aver raggiunto quota 20 reti al passivo. Insomma, ci sarà da lottare a lungo per conquistarsi questa salvezza. La sensazione generale è che assisteremo almeno ad una sorpresa da qui alla fine.

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