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Regioni ed Enti Locali

Zoom Sicilia, analisi semestrale su economia e società della Cisl Siciliana: la marcia del gambero.

Dati preoccupanti, ma che ci vedono impegnati nel trovare una soluzione, sono emersi durante la giornata di analisi semestrale su economia e società, “zoom Sicilia”, organizzata dalla Cisl Siciliana.

“I dati servono a capire, a valutare, a decidere, per dare fondatezza di analisi alle scelte della Cisl “, è iniziata così la introduzione del Segretario Generale della Cisl Siciliana Sebastiano Cappuccio.
Grazie al contributo dell’autorevole comitato scientifico presieduto dal prof. Pietro Busetta la Cisl ha realizzato un importante strumento di lavoro, da utilizzare come fondamento ad ogni livello della organizzazione.
Si prevede che nel 2019 l’economia isolana cresca dello 0,5% come nel 2018, un dato irrisorio che non ci permette nel breve termine di raggiungere le condizioni pre-crisi del 2008.
Mancano all’appello 900 mila posti di lavoro, almeno 150 mila nella provincia di Agrigento per raggiungere una condizione economica e sociale accettabile.
Il tasso di disoccupazione considerando i disoccupati e chi è in cerca di lavoro è al 21,5%, se si considerano poi, anche i soggetti che hanno smesso per svariati motivi di cercare un lavoro si raggiunge il 40%.
Agrigento registra in Sicilia il peggior resoconto per le imprese attive non artigiane, – 14,3% rispetto al 2008.
Agrigento e la provincia più veloce nel pagamento delle fatture da parte delle pubbliche amministrazioni, 18 giorni contro una media nazionale di 36 giorni e una media siciliana di 40 giorni.
Tra gli enti pubblici siciliani più virtuosi, il comune di Caltabellotta con 2,53 milioni pagati su un fatturato di 2,82 milioni.
Comunque la Sicilia si conferma la regione dove la P.A. funziona peggio.
Nel 2018 la Sicilia è al primo posto in Italia per l’offerta di produzioni biologiche ed Agrigento è al penultimo posto tra le province siciliane con 961 imprese,pari al 10,9%.
Il turismo ha registrato in provincia un incremento del 3,1 % rispetto all’anno precedente ed una quota regionale complessiva del 7%.
L’attuale situazione economica, ci impone di stare in prima linea sollecitando i governi regionali, nazionali e locali a fare ciascuno la propria parte e magari anche in forza delle indicazioni della analisi semestrale sulla economia siciliana fatta dalla Cisl.