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Ad Agrigento le firme sui quesiti referendari contro l’Italicum

ausilia eccelsoIl Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di Agrigento, costituitosi ufficialmente il 26 gennaio scorso, tramite il referente cittadino e coordinatrice provinciale, Ausilia Eccelso (in foto), comunica che a far data odierna sono disponibili presso il comune di Agrigento i moduli per la raccolta firme sui quesiti referendari inerenti la legge elettorale cosiddetta “Italicum”.

Nello specifico si tratta di due quesiti: l’uno riguardante l’abolizione delle liste bloccate e l’altro per l’abolizione del premio di maggioranza al partito che ha raccolto più consensi.

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale racchiude in sé due comitati. Il comitato contro l‘Italicum che si prefigge l’abolizione dei due punti oggetto dei quesiti, ed il comitato per il No alla riforma costituzionale a firma Boschi. Il motivo di tale binomio è che, a parere del coordinamento – che si ricorda è nazionale -, il nocumento alla vita democratica del nostro Paese è messo in discussione dalla combinazione delle due leggi, elettorale e riforma costituzionale, che il presente governo, con l’avallo dell’attuale parlamento, hanno voluto e votato.

E’ parere del coordinamento, promosso da 56 tra i più importanti costituzionalisti italiani nonché da 11 presidenti emeriti della Corte Costituzionale, come pure da 175 tra associazioni varie tra cui l’Anpi, l’Arci, etc…, e che ha anche il sostegno di partiti come Sinistra Italiana-Sel, Possibile e Movimento 5 stelle, che il combinato di ambedue le leggi causerà uno squilibrio democratico perché espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri.

Nei prossimi giorni il comitato per il No alla riforma costituzionale ed il comitato contro l’Italicum, racchiusi sotto la medesima insegna del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale organizzeranno dei banchetti non solo ad Agrigento ma anche in tutta la provincia per rendere edotti i cittadini sulle ragioni del No e per la raccolta firme. Il tempo utile per firmare è fino al 20 giugno.

Il coordinamento esorta i cittadini a farsi essi stessi promotori, ricordando che la Costituzione appartiene a tutti e non ha colore e pertanto il medesimo coordinamento è aperto a chiunque voglia aderire. Non si tratta infatti di una lotta politica ma di una giusta battaglia per difendere i nostri diritti basilari e la vita democratica del Paese.

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